Tornano i Nas al Policlinico di Messina, per un'ispezione accurata dell'ospedale, teatro della rissa tra due medici avvenuta giovedi' scorso in sala parto, mentre una donna era in attesa di dare alla luce il suo primo figlio. Un arrivo in forze: oltre 30 Carabinieri stanno ispezionando ben 12 reparti della struttura. Piu' i punti critici, quali la mensa.
A riferirlo all'agenzia di stampa Adnkronos Salute e' stato il tenente colonnello Ernesto Di Gregorio, comandante del gruppo dei Nas dell'Italia meridionale.
Intanto, questa mattina è durato due ore l'interrogatorio di Vincenzo Benedetto, uno dei due ginecologi coinvolti nella lite. Ad ascoltarlo il procuratore aggiunto di Messina Ada Merrino e il pm Federica Rende. "Non c'è mai stato nessuno scontro fisico con il dottore De Vivo", ha detto il medico conversando con i giornalisti all'uscita dalla Procura.
"Tra l'altro lui è assegnatario di una borsa di studio - ha aggiunto - ed è proibito ad un assegnista fornire qualunque tipo di assistenza. Inoltre non c'è mai stata alcuna rivalità professionale con De Vivo".
Sempre secondo l'AdnKronos Benedetto si è detto "dispiaciuto" per "l'Azienda sanitaria Policlinico che non merita una cosa del genere e per i colleghi che ci lavorano con difficoltà".
Il ginecologo avrebbe poi ribadito che il suo collega si sarebbe ferito da solo dando un pugno ad una vetrata. E prima di andarsene ha confessato ai giornalisti di avere ricevuto in questi giorni "centinaia di telefonate e di messaggi di solidarietà da parte dei colleghi". E ha ricordato : "Tutto questo ad appena due anni dalla pensione...".
