Maltempo su Catania. Sindaco, "stato calamità naturale"
Un violento nubifragio si è abbattuto la notte scorsa su Catania, e la zona sud-est della città si è allagata per l'esondazione del torrente Forcile. I rioni maggiormente colpiti dai danni sono San Giuseppe la Rena, Santa Maria Goretti e la Plaia, dove non ha retto l'impianto fognante. Alcuni cittadini, per protesta, sono saliti sui tetti delle proprie abitazioni che hanno le cantine piene d'acqua. Sulla città non piove da diverse ore e l'acqua sta cominciando a defluire. Il Comune ha già inviato nei rioni interessati operai e tecnici dell'ufficio Manutenzione, polizia municipale e dipendenti e volontari della protezione civile. Con loro, oltre alla protezione civile regionale, stanno operando i vigili del fuoco con due idrovore. Il sindaco Raffaele Stancanelli si è recato nei rioni colpiti dal nubifragio per dei sopralluoghi e per incontrare gli abitanti delle zone interessate.
L'allagamento ha colpito anche un circo nella zona marinara della Plaia e i parcheggi del Palaghiaccio dove sono in corso i mondiali di scherma, che si stanno continuando a svolgere. Ritardi, di circa 40-50 minuti, si stanno registrando nei voli all'aeroporto di Catania: anche in quella zona l'acqua è alta e ci sono problemi di accesso e parcheggio. Nella zona alta della città è stata chiuso il transito in via San Giovanni Galermo a nord della circonvallazione: il sistema di drenaggio delle acque reflue non ha retto e la zona, per precauzione, è stata transennata. Nel torrente Forcile, nei mesi scorsi il Comune aveva eseguito dei lavori di 'pulizia', ma pare che la notte scorsa non ha funzionato la pompa di prelevamento e si è creato un 'tappo' di arbusti e detriti che ha favorito l'esondazione.
Il sindaco ha dato disposizioni anche per fare una stima dei danni che hanno riguardato anche altri parti della città con crolli di cornicioni e lo smottamento di una parte della collina San Teodoro in zona Librino. «Siamo di fronte a un evento atmosferico di eccezionale portata –ha detto Stancanelli- per questo già lunedì inoltrerò alla Regione richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, perchè di questo si è trattato se si considera che piove da oltre dieci ore ininterrottamente. Per quanto ci riguarda –ha aggiunto il sindaco- faremo come sempre la nostra parte per rimuovere le condizioni di pericolo e non lasceremo nulla al caso per accertare eventuali negligenze e responsabilità sia all’interno del Comune su chi è preposto a vigilare e intervenire, ma anche nei confronti di altri soggetti pubblici e privati che siano. Solo lunedì saremo in grado di fare una stima dei danni che comunque sono ingenti, da cui potranno seguire gli altri lavori susseguenti a quelli di primo intervento che sono già in corso».
