Uno “no” netto al Ponte sullo Stretto è stato gridato dai manifestanti a Villa San Giovanni. Tanti gli striscioni innalzati dai partecipanti, riportanti scritte contro la costruzione del ponte, la cui posa della prima pietra, dovrebbe avvenire il prossimo 23 dicembre.
“Il ponte unirà due mafie”, “Fermiamo i cantieri del ponte, lottiamo per le vere priorità” sono solo alcuni degli slogan inneggianti contrarietà ad un’opera che divide totalmente chi è a favore da chi non lo è.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore al Turismo della Regione Calabria, la Fiom-Cgil nella figura del segretario nazionale, Giorgio Cremaschi, il WWF, il Comitato civile Natale De Grazia, titolato al capitano della Marina militare morto mentre indagava sulla presenza nei mari calabresi di navi contenenti rifiuti tossici e Legambiente.
Viene definito un “bluff” il ponte sullo stretto poiché offusca e distoglie l’attenzione dalle priorità di intervento importanti come il riassetto idrogeologico e il potenziamento del trasporto ferroviario regionale e dei servizi di traghettamento.
Legambiente denuncia la mancanza, per tale opera,
definita “faraonica”, di un vero piano finanziario completo e denuncia il fatto che come soldi vi sono quelli pubblici, finanziati dal Cipe e dalla Finanziaria, soldi che attualmente servirebbero al ripristino di territori della provincia di Messina e di Reggio Calabria o per la realizzazione di opere che riguardano il trasporto pendolare.
Quella del Ponte viene considerata una scelta che non guarda alle reali necessità del Paese e che, nel periodo attuale di crisi, potrebbe trasformarsi in un cantiere infinito.
Giacomo Mancini del Pdl, di fronte alle rimostranze dei manifestanti così si è espresso: “E' veramente paradossale, e la dice lunga sullo stato confusionale di una vecchia sinistra, che dirigenti politici e sindacali che dovrebbero impegnarsi nella creazione di nuove opportunita' di lavoro, scendano in piazza per protestare contro un'opera che favorira' almeno 40.000 nuovi posti di lavoro ogni anno nella fase della sua realizzazione. Il Ponte sullo stretto di Messina e' una grande opportunita' per la Calabria, il Sud e l'intero Paese e con l'imminente avvio dei suoi lavori il premier Berlusconi ottiene tre importanti risultati - ha continuato Mancini - il primo e' quello di dare forza alle grandi medie e piccole imprese, creando, appunto, nuova occupazione e nuova ricchezza; il secondo e' quello di mettere con le spalle al muro l'ambientalismo piu' retrogrado che impediva la realizzazione in Italia di ogni grande infrastruttura; il terzo e' quello di realizzare azioni concrete nell'interesse del Mezzogiorno".
