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Spazzatura, kit a Palermo non bastano. Amia si difende: "Differenziata in città un successo"

L'INCHIESTA ANSA "I Kit non bastano, è polemica in città". Si legge così sui quotidiani online in una notizia che parla della differenziata a Palermo, presentandola come un vero e proprio fallimento. I kit cui si fa riferimento sono quelli consegnati per la differenziata porta a porta promossa dal Comune di Palermo e distribuiti negli uffici di piazzetta della Pace: cinquanta sacchetti biodegradabili per l’organico ogni 4 mesi, 30 per la raccolta di plastica e metalli ogni sei, 25 buste di carta per carta e cartone in tutto, una busta verde per il vetro, anche due bidoni uno per l’organico, uno per l’indifferenziato.

Secondo l'inchiesta i cittadini possono recarsi tutti i giorni presso gli uffici dalle 8.30 alle 17. Gli stessi ospitano la Palermo Ambiente spa, società che si occupa di informazione, divulgazione e monitoraggio del progetto di raccolta porta a porta «Palermo Differenzia».

Cittadini e commercianti, però, lamentano scarse informazioni e sacchetti insufficienti. Alcuni dichiarano addirittura di non aver ricevuto nulla. Problematica la situazione dei commercianti che avrebbero ricevuto sacchetti per la durata di mesi e che possono bastare per 15 giorni.

AMIA: DATI RISULTANO POSITIVI Replica Amia sulla differenziata a Palermo sostenendo che invece è un successo. Secondo Amia nella zona della raccolta “porta a porta” il 66% di residenti fa la differenziata. Invece un 34% di incivili getta rifiuti ovunque creando problemi la cui soluzione, comunque garantita da Amia, ha un costo per tutti i cittadini. Distorcere i dati e parlare di “fallimento” della differenziata non fa che incoraggiare i trasgressori e scoraggiare gli onesti, anzi li si incita a seguire gli esempi negativi. E che a farlo siano esponenti della società civile è davvero sorprendente.

"Quando si insediarono - si legge in un comunicato inviato da Amia - il 26 aprile 2010, i commissari straordinari di Amia trovarono una differenziata al 4,13% in tutta la città (appena 15.735 tonnellate raccolte nel 2009). In un anno i risultati sono raddoppiati (nel 2010 si sono raccolte 27.964 tonnellate, pari al 7,50%) e nei primi quattro mesi di quest’anno il servizio è già arrivato al 9% con 10.579 tonnellate. Il trend fa prevedere di toccare a fine anno il 12% con un ricavo presumibile di circa 1 milione di euro, ossia il triplo rispetto all’arrivo dei commissari"

Quanto alle disfunzioni registrate nella fase finale del progetto “Palermo differenzia”, ancora secondo Amia, sarebbe corretto evidenziare come l'azienda a proprie spese sia intervenuta in emergenza a coprire carenze altrui, garantendo comunque la fornitura dei materiali e restando tuttora a disposizione dei cittadini e degli esercenti commerciali.

"Va infine evidenziato come Amia - si legge ancora - abbia presentato il progetto di una seconda fase di raccolta differenziata “porta a porta” per altri 130 mila residenti, che sta rimodulando secondo le richieste avanzate dalla Regione e dal Comune di Palermo"

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