Palermo, Operazione Eleio: 15 arresti. Decapitate le cosche Porta Nuova e Borgo Vecchio
All’alba di stamani, i carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un “Fermo di indiziato di delitto”, emesso dalla D.D.A. di Palermo, nei confronti di 15 appartenenti a Cosa Nostra accusati di “associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni, alle rapine, alla ricettazione e al traffico di stupefacenti”.
I destinatari del provvedimento sono vertici e affiliati a “Cosa Nostra” del Mandamento mafioso palermitano di “Porta Nuova”. L’urgenza del provvedimento scaturisce dalla necessità di interrompere con urgenza attività estorsive nei confronti di negozianti e imprenditori e prevenire attentati incendiari e/o ritorsioni fisiche alle vittime.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini – convenzionalmente denominate “ELEIO” – condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Palermo ed incentrate su un complesso di sospetti appartenenti alla famiglia mafiosa di “Borgo Vecchio”, asservita al mandamento mafioso palermitano di “PORTA NUOVA”, sul conto dei quali si è accertato le funzioni direttive ed esecutive assolte in seno alla cosca, attestandone tanto le linee d’azione criminale – rappresentate innanzitutto dalla diffusa attività estorsiva e di narcotraffico – quanto le capacità relazionali dei suoi vertici con i confinanti Mandamenti di “PAGLIARELLI”, “RESUTTANA” e “SANTA MARIA DEL GESÙ”.
Gli esiti delle investigazioni – sviluppate attraverso attività tecnica di intercettazione video e audio durata oltre 5 mesi e puntualmente riscontrate anche dalle dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia – hanno dimostrato l’estrema dinamicità criminale dell’organizzazione la cui aggressività, in particolare nel settore della imposizione del “pizzo” ad oltre 20 imprenditori e commercianti del capoluogo;
PIZZO ANCHE SUI LAVORI AL PORTO
Le indagini hanno inoltre fatto luce sull’ingerenza di “Cosa Nostra” nelle attività imprenditoriali ed in particolare quelle legate ad un appalto per oltre 5 milioni di Euro all’interno dell’area portuale di Palermo attraverso la richiesta del 3% (150.000 €uro) dell’intera commessa-
Tra i destinatari del provvedimento figurano gli attuali capi sia del mandamento di “Porta Nuova” sia della famiglia di “Borgo Vecchio”.
