Palermo, arrestata una madre: ha taciuto per anni le violenze subìte dai figli minorenni
Gli Agenti della Polizia di Stato appartenenti al Commissariato P.S. “Partinico” hanno tratto in arresto una donna 43enne residente a S.Giuseppe Jato.
L'arresto segue all'ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Palermo- Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo la stessa espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione.
La condanna definitiva si riferisce ad una turpe vicenda maturata a San Giuseppe Jato fino al giugno del 2002 e concretizzatasi in una lunga serie di violenze ed atroci abusi sessuali perpetrati nei confronti di 4 bimbi, all’epoca dei fatti minori di 10 anni, ad opera dei 4 zii materni.
Le indagini all’epoca dei fatti, furono condotte dalla sezione “reati sessuali ed in danno di minori” della Squadra Mobile palermitana che, sulla scia di una segnalazione giunta dai sevizi sociali di S.Giuseppe Jato, fece luce su una lunga sequenza di abusi subiti dai piccoli, nel più assoluto silenzio dei genitori che, non solo non avevano impedito gli incontri con i piccoli ma, anzi, li avevano agevolati, lasciando da soli i figli, senza esercitare alcuna vigilanza.
I poliziotti accertarono il degrado e la promiscuità del contesto in cui si erano concretizzate le violenze ed insieme ad una specifica equipe di psicologi, ascoltarono le piccole vittime i cui comportamenti, precocemente “sessuati”, avevano fatto scattare l’allarme dei Servizi Sociali.
Le vittime, nel corso delle audizioni, avvenute in un contesto ovattato che attenuasse le tensioni ed il dramma del vissuto ricordato dai piccoli, confermarono le risultanze investigative, dando di fatto il via all’iter giudiziario che, per la madre delle vittime, si è concluso con la sentenza definitiva, ieri eseguita dai poliziotti di Partinico
