Palermo, carabiniere uccide la moglie e si suicida

Un carabiniere di 40 anni, Rinaldo D'Alba, originario di Bari, ha sparato alla moglie Rosanna Siciliano, palermitana, 38 anni, e poi si è suicidato. La tragedia è accaduta a Palermo. In casa le due figlie di 12 e 16 anni. E' stata la maggiore a chiamare il 118. La causa per la separazione alla base del litigio.

Insieme alla sorellina ha visto il padre sparare al petto della mamma e poi suicidarsi: uno shock che non ha impedito alla figlia più grande del carabiniere protagonista della drammatica vicenda, di chiamare i soccorsi.


Lei e la sorella minore sono state portate via dall'abitazione, un appartamento nella caserma di via Giordano Calcedonio in cui le bambine vivevano con la madre e sono assistite da una psicologa. Secondo le prime ricostruzioni D'Alba, di origini baresi, ma in servizio a Palermo dal 1995, e la moglie, Rosanna Siciliano, avevano avviato una causa di separazione da qualche mese: la moglie e le bambine erano rimaste a vivere in caserma, mentre l'uomo si era trasferito nella camerata dello stesso immobile.


Sei anni fa c'era stata una prima separazione, poi i coniugi erano tornati insieme e hanno avuto la seconda figlia; ma la storia era comunque finita, e i due, pare senza particolari tensioni, si erano rivolti per la causa a un ex carabiniere che ora esercita la professione di avvocato. 
D'Alba e la moglie, avrebbero avuto un acceso diverbio, poi l'uomo avrebbe puntato la pistola al petto della moglie e fatto fuoco e si sarebbe poi sparato alla tempia. Il militare è morto sul colpo, mentre la moglie sarebbe spirata dopo pochi istanti.

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