Palermo, sequestrati 1500 puntatori laser nel cuore della china Town palermitana

PALERMO - Ieri pomeriggio gli agenti della polizia appartenenti all’Ufficio prevenzione generale hanno sequestrato circa 2000 puntatori laser recuperati dagli scaffali di un esercizio di articoli cinesi in via Torino, in una zona costellata dalla presenza di numerosi esercizi dell’estremo oriente.

I poliziotti, che già da qualche tempo hanno avviato una scrupolosa attività di monitoraggio degli esercizi sospettati di destinare alla vendita pericolosi puntatori laser, avevano accertato che l’esercizio di via Torino fosse un punto vendita di riferimento per i numerosi giovani acquirenti tra i quali dilaga la moda dei pericolosi proiettori di fasci luminosi.

Negli ampi locali dell’esercizio, per altro sguarniti di gestore, alla presenza di un cittadino cinese, addetto alla vendita ma privo di alcun titolo per farlo, i poliziotti trovavano i puntatori in bella mostra adagiati sulle mensole delle vetrine.

I 2000 puntatori erano per altro racchiusi in confezioni recanti diciture ricollegabili alla categoria di appartenenza dei proiettori.

Le categorie dei puntatori sequestrati sono quelle ritenute dalla legge più pericolose per l’intensità e la profondità del fascio luminoso.

Alcuni dei puntatori, secondo un comodo espediente delle case costruttrici, risultano mimetizzati nelle forme più curiose e disparate tali da confonderli con normalissimi portachiavi ed alcuni di essi addirittura producono al tatto una piccola scossa elettrica.

L’ attività dei poliziotti proseguirà nella zona senza soluzione di continuità.

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