Palermo, tragedia via Crispi tentato suicidio

Dovrebbe essere stato risolto il giallo relativo all'incidente accaduto ieri sera a madre e figlio caduti dal terzo piano della loro abitazione in via Crispi, a Palermo, a due passi dal mercato ittico del capoluogo siciliano. Dopo una notte di interrogatorio è stato rilasciato il meccanico, padre del bambino e marito della donna, in un primo momento sottoposto a fermo da parte degli investigatori.

La tragedia sarebbe, a quanto pare, un vero e proprio tentato suicidio del ragazzino (12 anni, ndr).L'ennesimo rimprovero ricevuto avrebbe scatenato tutto: il piccolo si sarebbe alzato da tavola durante la cena, andando verso il balcone per lanciarsi giù. La madre, avendolo visto precipitare in strada, si sarebbe buttata anch'essa per la disperazione.

Dunque, sembra questa la spiegazione della tragedia accaduta ieri sera. La donna è in coma all'ospedale Civico, il figlio è all'ospedale Di Cristina e, anche se in prognosi riservata, dovrebbe riprendersi. A raccontare cosa è accaduto ieri sera è stato il padre del dodicenne, sul quale erano inizialmente ricaduti i sospetti della polizia che lo ha sentito per tutta la notte.

Dopo l'ennesimo rimprovero, secondo il racconto del padre, il figlio avrebbe urlato: "scappo da casa, anzi mi butto dal balcone". Non riuscendo a fermarlo in tempo, l'uomo avrebbe poi sceso di corsa le scale per soccorrerlo e una volta arrivato giù, sulla strada, avrebbe trovato il figlio e la moglie che, nel frattempo, si era buttata a sua volta.

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