Palermo, violentata dall'ex fidanzato e l'amico

PALERMO - I Carabinieri della Stazione di Altofonte hanno tratto in arresto L. N. b., classe 1980, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Palermo. Il giovane deve espiare la pena residua di due anni e otto mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale di gruppo ai danni di una giovane ragazza del luogo.

Il ragazzo si trovava già agli arresti domiciliari, per lo stesso motivo, in quanto tratto in arresto nel febbraio del 2008, unitamente ad altri due giovani di Altofonte.

LA VICENDA Secondo la ricostruzione della vicenda, la ragazza sarebbe stata invitata ad un appuntamento dal suo ex fidanzato, con la speranza forse di riallacciare la loro relazione sentimentale. Tutto sarebbe successo ad agosto 2007, quando la giovane si sarebbe recata, accompagnata in auto da un amico del ragazzo, in una zona isolata della periferia del centro di Altofonte. Giunti sul posto, quest’ultimo, complice dell’inganno teso, avrebbe lasciato la donna sul luogo dove ad attenderla vi era il suo ex.

Felice di rivederlo, la giovane non avrebbe mai immaginato ciò che le sarebbe successo qualche istante dopo. Infatti, all’improvviso da dietro un muretto sarebbe sbucato un terzo complice. Sarebbero iniziate a quel punto le violenze.I due giovani, dopo averla spogliata con forza, avrebbero tentato di costringerla con violenza a subire atti sessuali da entrambi, mentre gli stessi avrebbero ripreso tutta la vicenda con i telefonini cellulari. Consumata la violenza, i due giovani avrebbero richiamato “l’autista amico” per riaccompagnare la ragazza in paese.

Forse per la vergogna e per le “voci” che presto si sarebbero diffuse nel piccolo centro siciliano, la giovane non avrebbe confessato a nessuno quello che aveva subito, fino al dicembre del 2007 quando ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri.

Attivate tutte le attività di riscontro, i militari hanno quindi ben presto ricostruito tutta la vicenda e individuato le responsabilità di ciascuno dei giovani. L’Autorità Giudiziaria, a seguito della informativa di reato prodotta dai Carabinieri, concordando appieno con le risultanze investigative di questi, aveva emesso nel 2008 le misure cautelari che oggi si sono tradotte ulteriormente, per uno di loro, in un ordine di carcerazione.

Espletate le formalità di rito, il giovane è stato condotto presso il carcere Ucciardone di Palermo.

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