Sanità, in Sicilia si pagherà il ticket
E ticket sia. In Sicilia come nel resto d'Italia, così come deciso dalla manovra finanziaria nazionale, si pagherà il ticket per le "prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale agli assistiti non esentati dalla partecipazione al costo, la quota fissa di 10 euro per ricetta". Così l'assessore regionale alla Salute Massimo Russo ha inviato una circolare ai direttori generali delle aziende sanitarie.
Essendo già in vigore la quota fissa di 2 euro su ricetta per la stessa tipologia di prestazioni "l'applicazione della misura si attua con l'incremento di 8 euro". Restano ferme, intanto, fino a nuove disposizioni "le ulteriori quote di compartecipazione - continua la circolare -, già in vigore commisurate al valore delle prestazioni inserite nella ricetta. Rimangono ferme, inoltre, le disposizioni relative ai criteri di esenzione attualmente vigenti".
Per le prestazioni erogate in regime di pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero codificate con codice bianco resta confermata il ticket di 25 euro. Nella circolare Russo raccomanda di "attuare con massimo rigore la riscossione del ticket in attesa di una disciplina di riscossione unitaria che ci si riserva di emanare".
Monta la protesta dei consumatori siciliani sulla : da Codacons, Consaambiente, Osservatorio Sanitá Sicilia, Associazione per la Tutela dei diritti del Malato, Associazione Articolo 32 e Consumatori Italiani arrivano voci di indignazione per la vicenda e delusione per "il mancato interesse dell'assessore Massimo Russo, che aveva invece promesso di rivedere la situazione in favore dei cittadini". "In un regione come la Sicilia - afferma il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi - in cui la sanitá fa acqua da tutte le parti, le liste d'attesa sono infinite, le prestazioni scadenti e c'é il piú basso tasso di prevenzione d'Italia, non é nemmeno pensabile caricare di una spesa tanto spropositata i cittadini giá in difficoltá. É una vera e propria beffa ai danni di tutti noi siciliani, una beffa che non puó essere tollerate e accettata senza lottare". Tanasi a nome delle associazioni a tutela dei pazienti chiede all'assessore Russo "di rivedere la situazione concretamente e prima di iniziare a percepire le sproporzionate cifre dai cittadini, per evitare proteste gravi e pesanti che non potranno essere evitate se si proseguirá su questa strada".
