Termini Imerese-Dr: raggiunto accordo con i sindacati
Via libera dei sindacati: è questo il risultato delle trattative tra la DR Motor e le organizzazioni dei lavoratori di Termini Imerese, svoltesi al ministero dello Sviluppo economico. Resta fuori, per ora, la Fiom, che deciderà entro domani se firmare, affermando che la Fiat non avrebbe dato sufficienti garanzie sugli incentivi alla mobilità dei lavoratori che nei prossimi anni raggiungeranno i requisiti per andare in pensione.
L’imprenditore Massimo Di Risio si è dichiarato soddisfatto dell’accordo, che prevede anche un’intesa sul trattamento economico. Altrettanto hanno affermato i sindacati, anche per il miglioramento della gestione del personale dell’indotto (circa 600 persone). Il piano ricalca quello presentato dalla DR Motor in ottobre: prevede, a regime, la produzione di 60.000 vetture l’anno e il riassorbimento entro il 2016 di 1312 lavoratori (241 nel 2012).
Adesso devono firmare l’intesa tutti gli altri soggetti coinvolti, dalla Fiat alla Regione Sicilia. L’intesa, però, potrebbe avvenire nel prossimo incontro, che si terrà mercoledì 16 novembre, sempre al ministero dello Sviluppo economico. Di Risio è fiducioso: ritiene che tutto potrebbe concludersi in quell’occasione.
Un giudizio positivo è arrivato anche dal segretario nazionale dell'Ugl metalmeccanici, Antonio D'Anolfo, che ha ribadito come adesso si attenda «la condivisione da parte della Fiat». Ha siglato l'intesa anche il segretario generale della Fismic, Roberto Di Mauro, che ha espresso «parere positivo al testo del ministero» e ha ricordato come ora Fiat dovrà pronunciarsi su cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività e sulla mobilità incentivata. Riguardo alla Fiom il responsabile del settore auto Enzo Masini, ha spiegato che è fondamentale la condivisione dell'accordo da parte delle Rsu, dei lavoratori, e il chiarimento del Lingotto sugli incentivi, visto che «si è riservato di dire come e quanti incentivare».
