Trattativa Stato-Mafia: "Solo Illazioni"

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in merito alle indagini svolte per appurare l'eventuale esistenza di un trattativa tra Stato e mafia agli inizi degli anni '90, "ha semplicemente - secondo le sue responsabilita' e nei limiti delle sue prerogative - richiamato l'attenzione di un suo alto interlocutore istituzionale su esigenze di coordinamento di diverse iniziative in corso presso varie Procure". Lo si legge in un comunicato della Presidenza della Repubblica in cui si chiede di por fine ad ogni irresponsabile illazione.

"In relazione ad alcuni commenti di stampa sul contenuto di intercettazioni di colloqui telefonici tra il senatore Mancino e uno dei consiglieri del Presidente della Repubblica, si ribadisce che ovvie ragioni di correttezza istituzionale rendono naturale il più rigoroso riserbo, da parte dei consiglieri, circa i loro rapporti con il Capo dello Stato.

Parlare a questo proposito di 'misteri del Quirinale è soltanto risibile", sostiene il Quirinale, "Tuttavia, per stroncare ogni irresponsabile illazione sul seguito dato dal Capo dello Stato a delle telefonate e ad una lettera del senatore Mancino in merito alle indagini che lo coinvolgono, si rende noto il testo della lettera inviata dal Segretario generale della Presidenza, Donato Marra, in data 4.4.2012, al Procuratore generale presso la Corte di Cassazione".

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