Aspettare stanca
"Lavorare stanca" diceva Cesare Pavese. Il riadattamento odierno del suo celebre componimento sarebbe "lavorare uccide". Oltre alla tragedia dei morti sul lavoro, a cui tra l'altro ormai ci siamo abituati senza riuscire più a indignarci, c'è la tragedia dei precari, dei lavoratori non pagati, delle famiglie in difficoltà che spesso ricorrono a gesti estremi, spesso mettendo a repentaglio la loro vita.
Non é questo il solito pippone sull'importanza del lavoro e della vita, ma una realtà oggettiva che vivono, ormai, troppe persone, vittime di un sistema perverso che sta impoverendo quello che una volta era il "ceto medio".
Il simbolo, triste e altamente tragico, di questa lotta per la sopravvivenza è Mariarca Terracciano, l'infermiera dell'Asl 1 napoletana che è morta a seguito della sua drastica protesta per lo stipendio. Il voyerismo di Youtube ha portato il bel volto, dai tratti spiccatamente meridionali e puliti, di Mariarca a essere conosciuto da migliaia di persone. Infatti si era fatta riprendere da una tv locale mentre si toglieva 15 centriliti di sangue al giorno, sdraiata su una barella dell'ospedale per cui lavorava.
Il salasso era stato deciso per cercare di avere accreditato lo stipendio, che tardava ad arrivare. Molti hanno bollato la protesta come esagerata e fuori luogo, ma chi ha un muto da pagare, dei figli da mantenere e le bollette in arretrato spesso è disposto a tutto.
E' morta dopo alcuni giorni di agonia, lasciando due figli di dieci e quattro anni. Come Mariarca ci sono tanti altri casi. Ci sono i precari che hanno manifestato ieri a Palermo, ci sono i ricercatori universitari delegittimati e malpagati, ci sono gli sfrattati dalle case popolari dello Zen che da due settimane dormono in tenda. Sono tutte mine pronte ad esplodere. Le reazioni della politica durano pochi giorni, poi prendono il sopravvento gli scandali, le dichiarazioni di Ciancimino e il federalismo fiscale.
Tutti temi distanti anni luce dalla quotidianità di un precario:
aspettare un lavoro dignitoso, uno stipendio regolare, una possibilità di realizzarsi spesso stanca.
