Films e libri sulla mafia. Per il premier fanno fare brutta figura all’Italia

Procure nella bufera. Fininvest accusata da Repubblica di avere al suo interno zone d’ombra e reazioni nel mondo degli artisti dopo le parole di Berlusconi.

“Se trovo quelli che hanno fatto le 9 serie della “Piovra” e quelli che scrivono di mafia e che ci fanno fare queste belle figure, giuro che li strozzo”.

La parola mafia risuona come non mai, in questi ultimi tempi, a torto o a ragione. Per Berlusconi, a sentire le sue parole, sembra che essa sia materia di fantasia che alimenta films o libri che deturpano l’immagine del nostro Paese. Un modo come un altro per dire che non esiste? Che è solo finzione? Bella trovata quella del premier che respinge le voci di un suo coinvolgimento nelle stragi di mafia, bollandole come “infondate e infamanti”.

A voler essere cavillosi, ci sono parecchie contraddizioni nelle sue ultime esternazioni. Da una parte si difende dagli attacchi che lo vedrebbero coinvolto in affari di mafia e dall’altra ne parla come se il fenomeno sia solo frutto dell’inventiva di sceneggiatori e scrittori; ne fa argomento di barzellette ma poi dichiara di voler passare alla storia come il Presidente del Consiglio che ha sconfitto la mafia. Ma allora, per Berlusconi, esiste o no il fenomeno mafioso?

Intanto, è di oggi la smentita del suo coinvolgimento, insieme a Dell’Utri, nelle stragi di mafia del ’93.

Dure reazioni nel mondo dello spettacolo.

“La frase anche se detta in tono scherzoso denota scarsa considerazione e insofferenza verso gli artisti” afferma Stefano Rulli sceneggiatore della Piovra “quella stessa insofferenza che negli ultimi mesi il governo ha mostrato nei confronti degli artisti definendoli fannulloni e scansafatiche”.

Duro e ironico l’intervento di Michele Placido, il commissario Cattani nella serie televisiva: “La mafia non esiste. Forse ha ragione lui. La morte di Falcone e Borsellino, gli attentati a Roma e a Firenze sono soltanto dei set cinematografici diretti da Damiano Damiani, da Florestano Vancini e Luigi Perelli. Cosa dire di più? Per me la mafia esiste e i film su essa vanno fatti. La Piovra è cosa di altri tempi e le fiction fatte per Mediaset da suo figlio come Falcone e Borsellino e Il capo dei capi? Così parlando, sta facendo un autogol”.

“Se Berlusconi mi vuole strozzare, sono qui che lo aspetto. Quale onore essere minacciati da lui “ ironizza Remo Girone, il cattivo Tano Cariddi della Piovra.

“Ci dispiace molto di far fare brutta figura all’Italia cercando di aprire gli occhi su quello che ci circonda” afferma Carlo Lucarelli che nella sua trasmissione Blu Notte ha ricostruito le più controverse vicende della storia italiana. Poi aggiunge con ironia: “Con le parole di Berlusconi, noi scrittori di noir siamo tutti a rischio”.

E lo scrittore Saviano afferma: “Raccontare e denunciare le contraddizioni del proprio paese non è insultarlo o denigrarlo, ma svolgere un’opera degna della migliore coscienza civica e civile. Dopo questa dichiarazione, il mio pensiero va alle famiglie di chi è morto per scrivere di mafia. Immagino oggi il loro dolore. Per quanto mi riguarda, continuerò a scrivere di poteri criminali. Continuerò a scrivere senza omertà di mafie. Dimostriamo che noi siamo l’Italia di Falcone e non della mafia”.

E nel mondo dell’opposizione, Filippo Penati, responsabile della segreteria del Pd afferma: “Il premier, col suo stile, sbaglia a far apparire la mafia come un fenomeno mediatico su cui magari ironizzare e non quella grande tragedia, quel male profondo che grava sul nostro Paese e specie sul Sud”. Rincara la dose la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro la quale afferma: “ Non entro nel merito di inchieste giudiziarie e avvisi di garanzia al Premier, per altro denunciati da giornali vicini a lui, ma la mafia è una questione seria. Non si può risolvere tutto con battute, barzellette o mettendo la sordina al problema. Non vorrei che alla fine di tutto questo qualcuno tornasse a dire che la mafia non esiste”.

La rabbia di Berlusconi esplode: “Se c’è un partito che più si è distinto nel contrastare la criminalità organizzata è stato Forza Italia e oggi Il Popolo delle Libertà. Se c’è un governo che più di tutti ha fatto della lotta alla mafia uno dei suoi obiettivi più netti e coerenti, questo è il mio governo”.

Alle accuse che gli sono state rivolte, egli risponde “E’ l’attacco più ignobile e incredibile che mi sia stato rivolto da quando ho deciso di dedicarmi con tutte le mie forze al bene del mio Paese. Se c’è una persona che per indole, sensibilità, mentalità, formazione, cultura e impegno politico, è lontanissima dalla mafia, questa persona sono io. Il mio governo sarà ricordato come quello che ha lanciato la sfida più determinata alla mafia nella storia della nostra Repubblica”.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Opinioni