Palermo vegetariana

Le voglie vegetariane di Palermo

In una Palermo stremata dall’afa e da un’umidità inutilmente mozzafiato, che a mozzare fiati e respiri bastarebbero già, e avanzerebbero pure, i miasmi di una munnizza sempre meno emergenza e sempre più quotidiano biglietto da visita della città, va decisamente in controtendenza il dato che vede crescere il numero dei vegetariani locali.

In controtendenza, perché è un dato – isolato - che accomuna Palermo alla gran parte delle maggiori città italiane ed europee, a realtà metropolitane che, seppur alle prese con i tempi di crisi e vacche deperite così tanto in voga oggi, sono di certo più abituate ad andare a braccetto con livelli di qualità delle vita ben più alti di quelli a cui sembrano rassegnati i cives palermitani, ormai assuefatti ad un’amministrazione “onnivora”, capitanata da un sindaco che dire cannibale è poco. Ma è scrivendo – sì, proprio in tempo reale - che sorge invece il dubbio che ribalta la prospettiva: che il suddetto dato non sia affatto anomalo e strampalato e che, invero, sia semplicemente la risposta più immediata, di pancia, dei palermitani allo stimolo delle tasche ogni giorno più verdi, e sempre più verdi del giorno prima. Che l’insalata sia, insomma, la scelta obbligata, più a buon mercato, di chi, come ai tempi dei nostri nonni, fa sempre più fatica a mettere a tavola una bella fetta di carne.

Ma è come non è, quel che è certo è che a Palermo la tribù dei vegetariani è sempre più nutrita, più in carne verrebbe da dire, se i diretti interessati, giustamente, non si risentissero. E il numero di chi sceglie consapevolmente di dire addio alla carne e ai suoi derivati cresce soprattutto tra i giovani. Chi per rispetto alle sofferenze degli animali, chi per sensibilità ecologica, chi, ancora, perché, rinunciando al suo hamburger, vuole dare una mano a combattere la fame nel mondo, sono tanti i motivi, tutti più che validi e concreti, per escludere la carne dalla propria dieta, ognuno dei quali viene affrontato con chiarezza e semplicità da Fabio Vento, ideatore e curatore insieme a Lucia Russo del progetto non profit “La Palermo Vegetariana”, la guida che raccoglie su un mappa online tutti i riferimenti utili per chi a Palermo è vegetariano: ristoranti con menu su misura, negozi ed erboristerie con prodotti a base di tofu e seitan, panifici e pasticcerie che non fanno uso dello strutto.

Forte del successo ottenuto e dell’interesse suscitato, nonostante la giovanissima età, “La Palermo Vegetariana” cresce, rilancia e dà appuntamento all’indirizzo www.palermovegetariana.it, non più soltanto sito ma adesso portale internetNasce la versione inglese per i turisti che, nonostante tutto, continuano a visitare la città; nasce un blog con tante ricette vegetariane originali e di facile e rapida preparazione, rivolte anche a chi non è vegetariano ma vorrebbe sperimentare i tradizionali piatti siciliani in versione “carne free”; e, naturalmente, c’è sempre la guida con la mappa online, sempre più aggiornata e arricchita anche dalle segnalazioni degli utenti dei gruppi Facebook “Vegetariani e Vegani Sicilia” e “Vegetariani di Palermo” e di tanti altri cittadini. Insomma, il progetto non profit “La Palermo Vegetariana” ci ha preso gusto e aspira a diventare la bibbia, il totem per la tribù dei vegetariani palermitani.

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