Pensando ad halloween...

“Quando la gente smette di credere in Dio, non è vero che non crede più in niente: comincia a credere a tutto“. (Attribuita a Gilbert Keith Chesterton, 1874-1936).

Pensando ad halloween mi è immediatamente tornata in mente questa frase. La festa di tutti i Santi, soppiantata da una ricorrenza satanica travestita da innocuo carnevale che si rifà a tradizioni precristiane legate a paure ancestrali e sacrifici umani.

Halloween è una ricorrenza satanica che celebra miti e pratiche precristiane, rispetto alle quali storiografi e antropologi sono sempre stati simpatizzanti, indulgenti senza mai mostrare le crudeltà e la ferocia di quelle società spesso elevate a mito e paradigma del buon selvaggio.

Impressiona vedere sui libri di scuola “la festa di halloween” tanto quanto sentirsi scampanellare la sera del 31 ottobre per ascoltare la filastrocca “dolcetto o scherzetto”. Il tutto si mostra sotto le sembianze buoniste di una festa in maschera o nella peggiore delle ipotesi di un’americanata a sfondo commerciale.

Tuttavia senza voler degenerare nel più banale dei catastrofismi, mi sento di dire che v’è di più.

Vi è l’intenzione di rinnegare le radici cristiane di cancellare con rapida superficialità due millenni di cristianesimo.

E già, perché, checché se ne dica, il Cristianesimo nelle diverse società che l’hanno accolto ha liberato l’uomo dalle superstizioni arcaiche, dalle stregonerie, dalle magie, dalle paure sradicando quelle pratiche aberranti quali i sacrifici umani, la poligamia, l’abbandono dei figli.

In altri termini il principio cristiano secondo cui l’uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio, un Dio di cui non aver paura, un Dio che si fa uomo per mostrare il proprio volto, il proprio amore, la propria accessibilità verso ogni persona nessuna esclusa: questo ha rivoluzionato il mondo.

Il Cristianesimo ha reso possibile la scienza, lo studio della natura intendendo il creato come una manifestazione di Dio da poter studiare, da cui poter trarre le leggi regolatrici e le tecniche che potessero meglio far esercitare il dominio dell’uomo sulla terra.

Alla Chiesa e a molti Santi dobbiamo le Università, gli Ospedali, gli Orfanotrofi, le Banche (quando ancora non praticavano lo strozzinaggio) la conservazione dell’eredità classica.

Ed i Santi hanno mostrato questo amore soprannaturale nel corso della storia, ogni Santo ne ha sottolineato un aspetto, chi l’amore ai più poveri, chi alla famiglia, chi agli ultimi ed abbandonati, chi ha pagato con il martirio la propria fedeltà al Signore, senza giudicare i propri uccisori.

La festa di tutti i Santi ci mostra come il Signore non ci lascia soli nella debolezza, nelle paure bensì è capace di entrare nelle nostre vite e trasformarle, di farci passare dal non senso alla pienezza come ha fatto con i tutti i Santi, uomini deboli come noi, trasformati dall’amore di Dio.

Come Saulo che da feroce persecutore dei cristiani diviene l’Apostolo delle genti, o Francesco che da giovane deluso è capace di dare un nuovo impulso missionario alla Chiesa attraverso i secoli.

Halloween è immagine del vuoto, del nulla, del concentrato di tutte le paure da esorcizzare, il satanismo (tanto diffuso e ignorato) addolcito in innocua pasticca commerciale, il triste ritorno a quelle pratiche tribali oggi travestite da modernismo da cui siamo già stati riscattati.

Ora, la fede non si può imporre, ma un sano ragionamento forse si può ancora argomentare.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Opinioni