Viva Santa Rosalia

Ci siamo! Anche per quest’anno Palermo si appresta a festeggiare la Santuzza. Tutti appresso al rutilante carro di Santa Rosalia, che quest’anno sarà decisamente meno rutilante: sarà, invece, riciclato e al risparmio. Come tutto il Festino, d’altronde, definito low cost dallo stesso patron Philippe Daverio, sempre più di casa a Palermo e chiamato personalmente da Cammarata per fare le nozze con i fichi secchi.

E per dare rilievo e dignità artistica a scelte imposte esclusivamente da un budget molto dimagrito, per di più arrivato sul filo di lana a causa dei ritardi nell’approvazione del bilancio comunale.

Dunque, niente più fasti e spese da far rosicare di invidia intere dinastie di faraoni, niente ospiti megastar, niente più scenografie da mille e una notte, in sintonia con le quotidiane ristrettezze e rinunce imposte dalla crisi economica a tutti i cittadini, il Comune sceglie il basso profilo per celebrare la sua patrona. E se la scelta di non “investire” i canonici due milioni di euro dei precedenti festini dell’era Cammarata, nella consapevolezza ormai universalmente diffusa che bisogna per forza di cose stringere la cinghia, ha messo d’accordo tutti, ma proprio tutti, persino le forze politiche, non si può non sottolineare come sia un’altra rinuncia ad amareggiare i cittadini della capitale del Mediterraneo.

Sì, perché anche quest’anno il nostro caro sindaco ha fatto sapere che presenzierà solo alla messa in cattedrale, rinunciando, con encomiabile sobrietà, al bagno di folla, all’abbraccio, caldo, rovente, della sua gente, vogliosa come non mai di poter manifestare fisicamente i propri sentimenti per il primo cittadino, di toccarlo, stringerlo, fino a soffocarlo di affetto.

Ma purtroppo per i palermitani, l’ex sindaco ridens, sta cambiando pelle e, sempre più compreso nella nuova veste ascetica e sofferta, in linea con i tempi di crisi che attanagliano anche la sua amata città, non salirà sul carro e non griderà viva Palermo e viva Santa Rosalia, privando, come già l’anno scorso, la sua gente di condividere un momento di grande e irrefrenabile gioia con il miglior sindaco degli ultimi 150 anni.

E solo la Santuzza sa quanto deve essere costata al nostro caro sindaco la scelta di adeguarsi a questo low profile, lui, per indole e formazione così altero, nobile e fiero.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Opinioni