A tu per tu con ... Paolo Ferrero

Paolo Ferrero è l'attuale segretario di Rifondazione Comunista e detiene la carica da luglio 2008. E' stato anche Ministro della Solidarietà Sociale all'interno del Governo Prodi. Lo abbiamo incontrato a Partinico, in Provincia di Palermo, proprio nella sede locale del partito.

Siamo in clima elettorale. Quale è la posizione di rifondazione comunista?

Pensiamo che la cosa da fare sia un accordo tra il centro sinistra e la sinistra,
evitando qualsiasi accordo col Terzo Polo di cui io francamente non riesco a capire la
differenza rispetto alla destra. Quindi noi pensiamo che bisogna avere un centro sinistra in accordo con la sinistra e a questo lavoriamo e il Pd scelga se preferisce stare con Lombardo o se preferisce stare con la sinistra.

Come giudica il governo regionale?
Che il governo regionale non funzioni e sia una cattiva esperienza a me pare del tutto
evidente. Non riescono nemmeno a spendere decentemente i soldi europei anzi quando li
spendono sovente son spesi in modo da costruire clientele e non da produrre sviluppo.
C'è un problema di una regione che non funziona e l'accordo tra Pd e centro non funziona
di certo.
Qui c'è un'esigenza di un cambiamento, non di continuare coi trasformismi e con le cose che la gente non capisce o che capisce anche troppo bene. C'è bisogno di un cambiamento per questo serve rompere con queste pratiche di governo del centro e costruire un'alternativa.

Palermo come Genova e Milano?
Io spero di si e spero che tra qualche mese saremo a festeggiare il fatto che è ricominciata la primavera palermitana. Credo che il problema vero che abbiamo è di coniugare questa possibilità con la messa in discussione delle politiche economiche che stanno andando avanti perché qua il problema è pulizia dentro la politica, ma è rimettere al centro la questione dell'occupazione e della distribuzione del reddito. In Italia in questi anni i ricchi son diventati più ricchi e i lavoratori e i giovani son diventati più
poveri. Il lavoro oramai è precario. Il Governo Monti si sta muovendo esattamente come il Governo Berlusconi, contro i lavoratori e contro i giovani. Poi c'è il problema di  costruire un'alternativa che non sia solo contro i berlusconi e le porcherie che ha combinato ma che si trovi un'alternativa a queste politiche neoliberiste che stanno demolendo l'Europa e stanno demolendo l'Italia.

Rapporto con l'Idv?
E'un buon rapporto con l'Italia dei Valori. A Palermo abbiamo fatto cose importanti. Siamo d'accordo che non bisogna avere nessuna superficie di contatto con il Terzo Polo, con i centristi e quindi noi confidiamo che insieme all'Idv si possa fare un percorso. Noi  facciamo un appello quanto all'Idv, quanto a Sel e a Vendola sul fatto che è necessario mettere insieme la sinistra perché la gente in giro non capisce perché noi siamo divisi di fronte a questa situazione e io stesso non lo capisco e allora l'appello che facciamo noi come rifondazione, federazione della sinistra è quello di mettere insieme le forze di sinistra che voglion cambiare qualcosa e poi forse il Pd sarà obbligato a venire a discutere con noi.
Altrimenti il rischio è che il Pd insegue i centristi, che Sel insegue il Pd e non si va  da nessuna parte. Per cui per noi costurire l'opposizione al governo regionale, al governo
lombardo costruire l'opposizione al governo Monti e costruire l'unità della sinistra per
noi sono i punti fondamentali.

Infine l'incontro con i lavoratori dei cantieri navali di Trapani che scioperano.
Il problema è che lì ci troviamo davanti a lavoratori che vengono sostanzialmente messi
fuori e questo è inaccettabile. Già c'è tanta disoccupazione. Non si può permettere questo. Quindi noi sosteniamo la lotta dei lavoratori contro i licenziamenti, contro la mobilità per mantenere il posto di lavoro e per avere investimenti che permettano di continuare a lavorare.

 

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