Amministrative Palermo, ballottaggio tutto per il centrosinistra. Delusione Costa-Pdl...

Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli si contenderanno la poltrona di primo cittadino di Palermo il 20 e il 21 maggio. Il primo turno segna la sconfitta bruciante del centrodestra e in particolare del candidato Massimo Costa, giunto terzo, appoggiato tra gli altri dal Pdl. Discreto il risultato degli outsiders del Movimento cinque stelle, con Riccardo Nuti che ha superato i diecimila voti.

Dunque, sarà ballottaggio nel capoluogo siciliano. Se in un primo momento Orlando sembrava favorito per la vittoria diretta, quando mancano pochissime sezioni per completare lo spoglio si è capito che sarà sfida a due al secondo turno. Le percentuali, comunque, sembrano favorire in ogni caso il candidato dell'Idv, che ha staccato il vincitore delle primarie del centrosinistra di circa trenta punti percentuali (più del 47% delle preferenze contro il 17% del suo ex delfino).

"Orlando ha avuto un risultato dovuto alla notorietà: io mi sono dovuto conquistare un voto dopo l'altro" ha dichiarato il principale candidato del centrodestra, Massimo Costa. La sfida, dunque, ora è da giocarsi tutta tra le due anime del centrosinistra: il "vecchio" candidato che è già stato in passato sindaco di Palermo e il "nuovo" candidato incoronato dalle primarie. Per Orlando la vittoria è una certezza, Ferrandelli rilancia: "Ora una nuova partita: zero a zero e palla al centro".

Nel frattempo, però, scoppia la grana dei conteggi da rifare: a quanto pare occorrerà risistemare i conti. Tutto ruota attorno all'interpretazione della nuova legge elettorale, in particolare sulle percentuali da attribuire ai vari candidati alla carica di sindaco. Ad ogni modo, nel capoluogo bisognerà ricalibrare delle distanze ben delineate e nette tra i candidati (sembra probabile un abbassamento delle percentuali per tutti, ndr); possibili sorprese nel conteggio dei voti alle liste.

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