Amministrative Sicilia: Palermo, vantaggio Orlando

Urne chiuse, spoglio iniziato. Le prime proiezioni premiano a Palermo il candidato sindaco dell'Idv, il 'dissidente' delle primarie del centrosinistra: Leoluca Orlando, già a Palazzo delle Aquile in passato. Attualmente, infatti, oltre il 45% delle preferenze va ad Orlando; segue Ferrandelli, vincitore delle contestate primarie e candidato del Pd. Crollo, invece, per il centrodestra rappresentato da Costa: poco più del 15% delle preferenze viene attribuito all'ex presidente del Coni regionale.

Netto il calo dell'affluenza al voto a Palermo: alle urne soltanto poco più del 63% degli aventi diritto (meno otto per cento rispetto a cinque anni fa). In calo anche l'affluenza ad Agrigento e Trapani: rispettivamente 72,3% e 64,6% contro 76,3% e 71,8% delle precedenti amministrative. Al momento non ci sono proiezioni, ma soltanto frammentarie notizie ufficiose. Intanto, intervistato dal Tg3, Ignazio La Russa fa sapere: "Abbiamo sbagliato i candidati, c'è la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano, mentre la gente vuole persone affidabili e per i palermitani è più affidabile Orlando".

Queste le prime parole di Orlando: "I palermitani hanno detto 'no' alla malapolitica che ha massacrato la città e la regione. Al ballottaggio? Io voterò per me. E chiederò di votare per me.Sono convinto - ha aggiunto Orlando - di poter convincere a votarmi anche chi finora non l'ha fatto. Così come sono riuscito a convincere la metà dei palermitani". Il candidato dell'Idv sembra avere reali possibilità di vittoria al primo turno e, in ogni caso, qualora non dovesse subito vincere avrebbe l'accesso al ballottaggio assicurato. Di proiezione in proiezione, infatti, Orlando pare incrementare il proprio vantaggio nei confronti degli altri candidati.

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