Cassazione, pensione di Crosta dimezzata

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'ex dirigente del dipartimento Acque e rifiuti, Felice Crosta, considerandolo inammissibile. La sua pensione, così, scende da 460 mila a 227 mila euro l'anno.

Finisce così la battaglia legale tra la Regione Sicilia e Crosta, ex super-dirigente che negli ultimi due anni ha percepito una pensione d'oro da 1.400 euro al giorno. Crosta contestava la sentenza della Corte dei Conti che gli aveva dimezzato il vitalizio. Ora è arrivata la sentenza: ricorso respinto perché considerato inamissibile e niente più maxi pensione.

Nel 2006 l'ex super dirigente fu messo da Cuffaro a capo dell'Agenzia per i rifiuti, con un compenso di oltre 460mila euro l'anno. Crosta accettò, ma si dimise qualche mese dopo. E quella breve indennità gli valse come base pensionabile in forza a una legge che l'Assemblea regionale siciliana varò proprio alla vigilia della sua nomina.

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