Catania, La Destra: "Niente scuola calcio per i ragazzi di Librino e Monte Po?"
“E’ vero che non ci sarà più la scuola-calcio per i ragazzi di Librino e Monte Po promessa dal Comune?” Lo chiedono i consiglieri comunali del gruppo La Destra – Alleanza Siciliana Gemma Lo Presti (prima firmataria), Nello Musumeci e Manfredi Zammataro, con una interrogazione rivolta al sindaco Stancanelli. I consiglieri fanno riferimento alla convenzione che regola i rapporti tra il Comune di Catania e il Club Catania Calcio, che “tra i punti salienti prevedeva l’utilizzo per i prossimi tre anni del maggiore impianto sportivo catanese, lo stadio “A. Massimino”, da parte della società rossazzurra, insieme all’uso dell’annesso campetto di allenamento,
l’uso di quello di Monte Po, riservandolo esclusivamente alle squadre giovanili, nonché la ristrutturazione del campo sportivo “S. Teodoro” ubicato nel popolare quartiere di Librino, sostenendo la nascita di una scuola di calcio per i bambini e i ragazzi del quartiere in sinergia con il Comune e le associazioni che operano nel territorio.”
Nella sua interrogazione, il gruppo La Destra-AS chiede di sapere “1) se risponde a verità che di recente il Club Calcio Catania abbia manifestato la volontà di restituire i campi sportivi di Monte Po e Librino, disattendendo gli impegni contrattuali sottoscritti; 2)quali iniziative intenda prendere per evitare i danni che si determinerebbero in tal caso, visto che gli accordi sottoscritti scaturivano da valutazioni dei costi e benefici per l’Ente; 3)se e in che modo intende assicurare ai ragazzi dei suddetti quartieri, già delusi dalle mancate promesse di una formazione calcistica gratuita.”
