Catania, festa del Pd. Enzo Bianco: “Staremo con fucile puntato su scelte governo Lombardo”
CATANIA - "La Festa democratica di Catania è stata occasione di dibattito con esponenti politici e istituzionali, dal sindaco al presidente della Regione, su cui mi preme fare alcune considerazioni"
Così ha detto Enzo Bianco ieri sera, chiudendo la Festa democratica a Catania, con la senatrice Anna Finocchiaro e il responsabile Giustizia del Pd, Andrea Orlando.
"In tutta Italia - ha continuato Bianco - viviamo un momento drammatico dal punto di vista economico e occupazionale. Una situazione preoccupante che a Catania è amplificata e si accompagna a una condizione di degrado civile senza precedenti. In questi giorni ho avuto il piacere di ospitare una caro amico, l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani. L’ho portato in giro per vedere la città, e sinceramente ho vissuto un sentimento di grande mortificazione. Ma dove vive il sindaco? So che passa molto tempo al Senato, almeno 3 o 4 giorni a settimana, ma non si accorge di com’è ridotta la città? Il sindaco è venuto qui a dire che vuole restare a Catania. Cominci col restarci adesso tutti i giorni".
"Catania – ha proseguito Bianco - vive un profondo degrado. Una città in cui un cittadino viene brutalmente picchiato per aver cercato di impedire uno scippo, un vigile urbano aggredito solo perché sta facendo il proprio dovere di elevare una multa, una ragazza universitaria colpita da pallottole vaganti in piazza. Ci vuole un grande impegno per far sentire forte la voce di un’alternativa. Catania deve rialzarsi e riprendere a camminare con orgoglio".
"Alla festa Democratica è venuto anche Raffaele Lombardo – ha detto ancora Bianco -. So che ci sono opinioni diverse dentro al Pd, come è normale che sia. Sono convinto che avere un centrodestra diviso e spaccato sia un grande vantaggio e il merito va senz’altro anche alla politica del Pd. Ma ci sono alcuni che, come me, sanno meglio di altri come opera e che metodi politici adotta Lombardo. Che non può carcera di scaricare su altri la responsabilità del disastro finanziario del Comune che è principalmente colpa della politica clientelare adotta negli anni dell’amministrazione di centrodestra di cui lui stesso era vicesindaco".
"A Lombardo oggi diciamo che non faremo sconti a nessuno. Staremo col fucile puntato anche nelle scelte di ogni giorno. Il nostro atteggiamento sarà severo e il partito denuncerà le cose che non vanno, metodi, pratiche e atti che non permettano alla Sicilia di andare avanti. E saremo implcabili sul fronte della legalità".
"Sono giorni - ha continuato l'ex sindaco di Catania - difficili perché il danno più grande che Berlsuconi ha fatto a questo Paese è averlo corrotto moralmente. Berlusconi cercherà di andare ad elezioni anticipate cercando di cogliere impreparati Fli e Pd. Il Pd deve prendere in mano il Paese, è l’unica alternativa possibile, ma deve essere unito. Mettere in discussione adesso la leadership votata dalle primarie è un grave errore. Dobbiamo rimetterci in piedi e dobbiamo cominciare proprio dalla Sicilia"
"Dimostriamo - ha concluso Enzo Bianco - che il partito è unito e sa affrontare questa sfida".
