Conferenza Regioni, si a proposta Sicilia e regioni autonome
ROMA - Sono stati recepiti integralmente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome riunita ieri a Roma gli emendamenti presentati dalle Regioni autonome, ed elaborati dalla Regione siciliana, che mettono al riparo le Regioni a Statuto speciale dall'applicazione della norma attuativa del federalismo fiscale e consentono alle stesse di procedere in una trattativa autonoma, attraverso le Commissioni paritetiche regionali.
Questa proposta dovrebbe essere stata trasmessa ieri stesso al Governo nazionale e nei prossimi giorni alla Conferenza Stato-Regioni.
"La posizione espressa dalla Sicilia - ha commentato l'assessore all'Economia, Gaetano Armao - ha trovato ampi consensi tra i rappresentanti di tutte le Regioni. Di essa fa parte anche la perequazione infrastrutturale che per noi e' e rimane condizione preliminare per sedersi al tavolo con lo Stato per l'applicazione del federalismo fiscale".
ARMAO: NO A TAGLI PER REGIONI E COMUNI Forte contestazione al maxi emendamento al disegno di legge sulla stabilita' formulato dal Governo nazionale e attualmente all'esame della commissione di merito della Camera dei Deputati.
E' stata espressa oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome riunita a Roma.
La proposta governativa, infatti, penalizza ulteriormente le Regioni appesantendone le finanze e rendendo complesso e difficilmente sostenibile l'impatto della manovra sui bilanci.
"Come ha precisato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani - ha dichiarato l'assessore all'Economia, Gaetano Armao - il maxi emendamento predisposto dal Governo al disegno di legge costituisce un elemento di instabilita' per i bilanci delle Regioni e degli Enti Locali per il 2011".
"Mentre in Sicilia proseguiamo nell'operazione verita' sulla situazione economico-funzianziaria - ha proseguito Armao - la manovra del Governo nazionale rende assai difficile anche il solo mantenimento dei livelli essenziali dei servizi e delle prestazioni ai cittadini".
