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Referendum a Enna, il Pd boccia Lombardo

2825 no, 107: è il risultato del referendum consultivo che si è svolto a Enna, il giorno dell'Immacolata, dalle 8.00 alle 22.00

Nel comune capoluogo hanno partecipato alla consultazione 2.945 persone rispondendo alla domanda: "Ritenete che debba essere mantenuto l'impegno del Pd a sostegno del governo Lombardo?"

Si è votato anche a Valguarnera Caropepe, Regalbuto, Pietraperzia, Barrafranca e Nissoria, i conque Comuni fanno parte della Provincia di Enna.

La somma complessiva tra i risultati di Enna e quelli dei Comuni è di 5.048 votanti. 141 si, 4.876 no.

Ma il referendum non finisce qui.

Il 18 andranno a votare gli altri comuni della provincia. Ma i numeri già acquisiti fanno cantare vittoria al senatore Vladimiro Crisafulli, irriducibile oppositore all'accordo con Lombardo.

Soddisfatto del risultao anche Enzo Bianco, altro oppositore dell'alleanza Pd Lombardo.

"Come volevasi dimostrare – afferma Enzo Bianco, Presidente dei LiberalPd - dai primi risultati del referendum lanciato dal Pd a Enna e in alcuni comuni della provincia emerge una straordinaria partecipazione popolare, addirittura superiore alle primarie per l’elezione dei segretari regionale e nazionale del partito. Quando si propongono quesiti chiari i nostri elettori rispondo. E ad Enna sono stati sconfitti quelli che nel partito si arroccano in atteggiamenti poco coerenti e autoreferenziali".

"Chi pensava che la base del Pd potesse digerire se non addirittura sostenere l’incredibile operazione di appoggiare il governo Lombardo – aggiunge Bianco - adesso è servito. La stragrande maggioranza degli elettori ha espresso un giudizio negativo sul piano politico e sul piano morale sul presidente della Regione e non digerisce la scelta di appoggiare chi è stato avversario nella competizione elettorale. I valori del Pd sono lontani mille anni luce dalla storia politica e dai comportamenti di Raffaele Lombardo! I numeri del referendum – conclude Bianco - sono chiari come la luce del sole e la dirigenza del partito non può non tenerne conto. Ora sarebbe incomprensibile non promuovere un referendum in tutta la Sicilia. E non si accampino difficoltà burocratiche; è solo questione di volontà politica, quella di sentire i nostri elettori. Rinnovo la richiesta di promuovere un referendum in tutta la Sicilia"

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