Prima assemblea del Pid, Romano: "Respingiamo al mittente le accuse di chi ci ha definiti dei venduti"

“Lanciamo questa nuova sfida politica insieme a tantissimi amici che credono come noi negli stessi valori di libertà, di democrazia e di vera partecipazione, ben sapendo che le nostre radici sono quelle del popolarismo cattolico e della unità nazionale, del dialogo tra le varie parti del Paese in un momento di gravi tensioni politiche e sociali"

Lo ha detto Saverio Romano, nel corso della prima assemblea programmatica del partito che si è svolta a Palermo, il Pid, popolari di Italia di domani, di cui lo stesso Romano è coordinatore.

"Siamo consapevoli - ha continuato Romano - del fatto che le forze politiche devono dimostrare senso di responsabilità e rispetto per le istituzioni, fiducia nel sistema economico-produttivo che è fatto di piccole e medie imprese e sostegno alla famiglia e alle sue esigenze. I Popolari di Italia Domani vogliono essere un riferimento politico per il ceto moderato, promuovere un sistema di welfare al passo con i tempi, stimolare uno sviluppo ecosostenibile dei nostri territori, contrastare il sistema del malaffare, delle mafie e della criminalità organizzata. Siamo un partito di centro che sceglie il centrodestra e che ritiene lesiva di ogni democrazia ogni forma di trasformismo"

"Pensiamo che il cittadino abbia il diritto di scegliere da chi farsi rappresentare in Parlamento e chi vince le elezioni abbia il diritto-dovere di governare. Crediamo nelle nostre idee e la nostra scelta ne è una dimostrazione. Respingiamo al mittente le accuse di chi ci ha definiti dei VENDUTI: chi ci ha accusato si era appena venduto per ambizioni personali e per qualche poltroncina"

"Da Palermo - ha dichiarato il coordinatore - parte la nostra battaglia politica che guarda all’intero Paese. Ci sostiene l’entusiasmo, ci rafforza la condivisione degli ideali, ci accompagnerà l’amore per l’Italia, di oggi e di domani”.

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