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Il Siciliano s'insegnerà a scuola; a stabilirlo una legge dell'Ars

A partire dal prossimo anno scolastico 2011/2012 gli studenti siciliani, insieme alle materie già studiate e conosciute, si agigungerà l'insegnamento della lingua siciliana attraverso la storia e la letteratura isolana. La decisione è dell'ARS che ha approvato la norma con un voto bipartisan. Saranno interessate le elementari, le medie e gli istituti superiori.

Primo firmatario e relatore il deputato Totò Lentini (Udc), relatore e primo firmatario. “Il disegno di legge - spiega Lentini - è frutto di una unificazione di due proposte che tendono ad ampliare l'offerta formativa e al contempo salvaguardare il patrimonio linguistico e culturale. Tutto questo nel rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale nel definire i piani di studio. Nella stesura del ddl sono stati, infatti, coinvolti anche l'ufficio scolastico regionale e le università”. Per Lentini “grazie a questo disegno di legge si aprono inoltre nuovi spazi e opportunità per i docenti precari”.

Sarà compito dell'assessore regionale alla Formazione, Mario Centorrino, concordare con gli organismi scolastici le forme per applicare la legge nelle scuole, attraverso il coinvolgimento dei dirigenti e dei docenti.

Soddisfatto di questa legge è il Presidente dell'Ars, Raffaele Lombardo: "Siamo fieri della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Per questo sono orgoglioso di questa legge che preserva il nostro immenso patrimonio storico e letterario, ponendo le premesse per renderlo parte integrante dei processi formativi delle nuove generazioni".

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