Incompatibilità di ruoli. Stancanelli: "scelgo Catania"

Sono complessivamente 10 i parlamentari toccati dalla sentenza della Corte costituzionale che dichiara l'incompatibilita' tra il mandato parlamentare, appunto, e la carica di sindaco di un comune con piu' di 20 mila abitanti.

Per quanto riguarda Palazzo Madama, sono 4 i senatori coinvolti, 3 del Pdl e uno della Lega Nord. Si tratta per il Pdl del sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, del primo cittadino di Afragola, Vincenzo Nespoli, del sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli che ha fatto da detonatore del 'caso'. A questi si aggiunge, anche se con qualche residua riserva, relativa alla verifica del numero esatto degli abitanti, il sindaco di Feltre, in provincia di Belluno, il leghista Gianvittore Vaccari.

Sempre in 'zona Cesarini', ma per ora escluso dalla lista anche il senatore Pdl, Giuseppe Firrarello, sindaco di Bronte, cittadina il cui numero di abitanti sfiora ma non toccherebbe quota 20 mila. Si trattera' di verificare anche questo dato.

Per quanto riguarda la Camera dei deputati la sentenza della Corte costituzionale tocca i parlamentari Pdl Nicolo' Cristaldi, sindaco di Mazara del Vallo; Giulio Marini, sindaco di Viterbo; Adriano Paroli, sindaco di Brescia; Marco Zacchera, sindaco di Verbania; Michele Traversa, sindaco di Catanzaro. Per la Lega Nord figura il sindaco di Castelfranco veneto, Luciano Dussin.


'Voglio essere messo in condizione di scegliere, e io ritengo che sia giusto che rimanga a fare il sindaco di Catania, sono stato eletto per questo''. Lo ha affermato il senatore del Pdl Raffaele Stancanelli sulla sentenza della Consulta sul doppio incarico.

''Io devo essere messo in condizione di scegliere - ha spiegato Stancanelli - e di fare una cosa corretta: non voglio dimettermi da un incarico e poi decadere dall'altro....''.

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