Indagine Demopolis, MPA di Lombardo al 13 per cento in Sicilia

Il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis rileva nelle ultime settimane una ripresa del consenso elettorale da parte del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo che, se ci recasse alle urne per il rinnovo del Parlamento nazionale, si attesterebbe oggi nell’Isola intorno al 13%.
“La Sicilia – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – si caratterizza, da qualche tempo, per un’ampia fluidità e permeabilità nelle dinamiche di espressione del voto, sempre meno orientato su basi ideologiche: si registra, rispetto ad altre aree del Paese, una estrema variabilità e frammentazione negli orientamenti degli elettori, con oscillazioni non solo tra i partiti del medesimo schieramento, ma anche tra le diverse coalizioni. Un fattore di imprevedibilità – prosegue Vento – che rende spesso la nostra regione determinante per l’esito delle consultazioni politiche nazionali”.

Con un incremento di 9 punti percentuali negli ultimi cinque anni, il trend elettorale del MPA – rilevato dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis – mostra un andamento piuttosto altalenante. Dal 4% dell’aprile 2006 al 7,5% delle Politiche del 2008, sino al successo delle Europee che preludevano al picco del 17% toccato nell’estate del 2009, anche a seguito di una forte esposizione mediatica nazionale di Lombardo, impegnato nel progetto di costruzione, poi momentaneamente accantonato, di un nuovo partito per il Sud. 
Da quel momento inizia una fase di crisi, dovuta in parte all’incertezza derivante dalle mutevoli maggioranze all’Ars, al rallentamento nei processi di riforma (sanità, gestione dei rifiuti, formazione, ecc) e nella gestione dei fondi europei, ma anche e soprattutto alle notizie dei media sulla vicenda giudiziaria di Lombardo che hanno tenuto in bilico, per molti mesi, il Governo regionale. Il peso del MPA si ridimensiona progressivamente sino a toccare l’11% nell’aprile scorso. 
Poi, nelle ultime settimane, lo stralcio della posizione del presidente Lombardo da parte della Procura catanese e la chiara percezione, fra gli elettori, della tenuta del Governo Regionale e della maggioranza parlamentare hanno determinato nell’opinione pubblica un’inversione di tendenza: il MPA – secondo l’indagine dell’Istituto Demopolis - otterrebbe oggi nell’Isola circa 350 mila voti in caso di elezioni politiche anticipate. 
L’attuale partito è pienamente identificato dai cittadini con il suo fondatore Raffaele Lombardo, il cui ruolo e le cui scelte si sono rivelate sino ad oggi determinanti per l’evoluzione del consenso del movimento autonomista. Pochi sono gli altri leader noti al grande pubblico regionale: Leanza, Musotto, Pistorio. 

Significativa, per fotografare il peso odierno e la trasversalità del MPA, risulta l’analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis sui flussi elettorali rispetto alle scelte compiute dagli elettori alle Politiche del 2008. Su 100 elettori stimati oggi per l’MPA, 48 (circa 170 mila) avevano già votato in precedenza per lo stesso partito di Lombardo (che perde 45 mila dei suoi “vecchi” simpatizzanti). Il flusso in ingresso più significativo, il 28% (quasi 100 mila nuovi elettori), proviene da chi alle Politiche del 2008 aveva scelto il Partito Democratico; rilevante appare anche il 17% (circa 60 mila voti) che nel 2008 avevano optato per il PDL di Berlusconi.
Un consenso attuale, per il MPA, del 13%. Ed un bacino potenziale che sfiora il 25%. Differente risulterebbe l’espressione del voto da parte dei siciliani nell’ipotesi di nuove elezioni regionali, oggetto di un successivo approfondimento del Barometro Politico Demopolis previsto nel mese di luglio.

“Dopo le Amministrative e le consultazioni referendarie – sostiene il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – si avverte nel Paese un cambiamento profondo nel clima d’opinione ed una voglia di partecipazione che da tempo sembrava smarrita. Elementi, entrambi, che appaiono destinati ad incidere sul consenso ai partiti anche a livello regionale. È una fotografia del voto, quella scattata da Demopolis, che appare destinata a modificarsi ulteriormente nelle prossime settimane, in base alle scelte concrete che saranno compiute dal Governo Lombardo, all’evoluzione degli scenari politici regionali e alle complesse alleanze che – conclude Pietro Vento – si determineranno nell’ipotesi di elezioni politiche anticipate”.

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