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Legge appalti, sintonia tra Ance Regione: le reazioni

Piena intesa fra l'assessore alle Infrastrutture e alla mobilita' della Regione Sicilia, Pier Carmelo Russo, e il presidente di Ance Sicilia, Salvatore Ferlito, dopo un colloquio avuto questa mattina.

Nell'incontro e' stato preso atto della coincidenza del testo del disegno di legge in materia di appalti, discussa ieri pomeriggio all'Ars, e il percorso che in questi mesi ha portato alla sua elaborazione, con il contributo offerto da tutte le associazioni datoriali, sindacali e dei professionisti.

Il presidente di Ance Sicilia Ferlito ha voluto ribadire all'assessore Pier Carmelo Russo, il suo convinto apprezzamento per il lavoro fin qui svolto: ''il testo di legge permettera' di superare ogni eventuale malinteso che si e' registrato tra le associazioni dei costruttori e gli Uffici regionali per l'espletamento delle gare per l'appalto di lavori pubblici, che nel corso di questi mesi hanno dovuto, a loro volta, affrontare la gestione di questioni oltremodo complesse e spesso di controversa interpretazione, anche giurisdizionale''.

"E' una legge chiara e trasparente - ha detto il presidente della Regioen Lombardo - che consente di accellerare le procedure e prevede un rigido sistema di norme per il contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa".

L'articolato della legge e' stato votato ieri pomeriggio a Palazzo dei Normanni. Il voto finale è previsto per martedì prossimo

"Con questa norma puntiamo a sostenere il rilancio economico - conclude Lombardo - attraverso l'accellerazione dei processi di spesa grazie alla riduzione dei tempi che intercorrono tra la fase di programmazione dei lavori e la loro ultimazione."

“Questo disegno di legge sugli appalti n.719 va migliorato.”

E' il commento di Michele Cimino, deputato di Forza del Sud. “Questa legge sugli appalti non tiene conto della modifica del codice dei contratti avvenuta con il decreto n.70 del 13 Maggio 2011, il cosiddetto 'Decreto sviluppo'. Occorre un ulteriore approfondimento - conclude Cimino - per il recepimento della normativa nazionale cosi da evitare ancora una volta una penalizzazione delle imprese siciliane determinata dalla differenza nelle procedure di affidamento dei lavori, delle forniture e dei servizi in un materia fondamentale come quella delle infrastrutture"

Secondo Falcone (PdL)“Subito dopo il voto definitivo per il varo della Legge sugli appalti è necessario e urgente mettere mano alla legge sui fondi di riserva per gli Enti Locali che, dovendo, entro il 30 giugno, approvare i loro Bilanci, hanno bisogno di serenità e certezze”.

Secondo Fabio Mancuso (Pdl) "Non è ancora la legge che la Sicilia aspetta ma è comunque un primo step verso un riordino razionale dell'intero settore"

"Ora - conclude Mancuso - verificheremo sul campo la bontà di alcuni passaggi di questa legge mentre capiremo se sarà possibile migliorala in futuro. In ogni caso - conclude Mancuso - abbiamo evitato l'assalto alla diligenza che qualcuno voleva operare con una pletora di emendamenti aggiuntivi!".

Più critico il commento di Nino D'Asero, vicepresidente della commissione Bilancio, che parla di 'Opportunità perduta!'.

“Non si è operata quella necessaria svolta virtuosa – riprende il deputato regionale del Pdl – in un momento di crisi durante il quale perdiamo perfino le risorse comunitarie poiché mancano i progetti. In particolare, non è stato approvato un mio emendamento, comunque già ampiamente condiviso dai tecnici del settore, che fra l’altro slegava il fondo di progettazione dai residui dei ribassi d'asta e creava le condizioni per realizzare un parco progetti capace di rispondere alla necessità di realizzazione di infrastrutture mentre produceva le condizioni per l'utilizzo delle risorse europee".

“Con questa legge – conclude Nino D’Asero – non si istituisce nemmeno il sano principio delle pari opportunità fra professionisti esterni e tecnici degli uffici e non si riuscirà a far crescere le infrastrutture, così come non si risolveranno i problemi dei comuni i quali non saranno in grado di predisporre i progetti collegati alla programmazione delle opere”.

“Un nuovo tassello per la costruzione della Sicilia che vogliamo, una riforma importante in un settore centrale per l’economia e lo sviluppo dell’isola”. Lo dice il presidente del gruppo parlamentare PD all’Ars, Antonello Cracolici a proposito dell’approvazione dell’articolato del ddl sulla riforma degli appalti.

“Adesso – aggiunge – potremo contare su strumenti importanti per garantire trasparenza, legalità e certezze in un settore fino ad oggi troppe volte paralizzato da meccanismi che hanno ostacolato le imprese sane e la qualità delle opere”

Il vicepresidente del gruppo PD, De Benedictis, commenta così l'approvazione da parte dell’Ars dell’intero articolato del ddl sugli appalti: 'All’indomani dell’approvazione della finanziaria avevamo messo in cantiere una serie di provvedimenti, ad iniziare da quello sugli appalti: oggi abbiamo mantenuto un impegno importante che interessa un settore centrale per l’economia dell’isola. Con questa riforma diamo risposte al mondo imprenditoriale, che chiedeva certezze e trasparenza nei lavori pubblici in Sicilia. Uno dei punti salienti di questa riforma – aggiunge – è la possibilità, finalmente, di liberarci della ‘tagliola’ del massimo ribasso, che troppe volte non ha garantito legalità e neppure la qualità delle opere. Inoltre – conclude De Benedictis - abbiamo introdotto una norma che promuove il ‘concorso di idee’ per la progettazione delle opere pubbliche in Sicilia: una novità che potrebbe rappresentare una vera e propria ‘rivoluzione’ in questo settore”.

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