Lombardo contro tutti, intervista a L'Espresso
"Se trascorressi 15 giorni a spasso per Kabul mi sentirei in vacanza, tanto la mia vita è complicata: me ne stanno facendo vedere di tutti i colori. Ma qualunque cosa ordiranno, vado avanti su questa strada. Compromessi zero. Tant'è che ho varato una giunta di tecnici sostenuta da Mpa, Fli, Udc di Casini, Api di Rutelli e dal Pd: almeno dalla sua ala antimafia, maggioritaria"
Risponde così il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in un'intervista rilasciata all'Espresso, di Roberto Di Caro, che esordisce chiedendo al Governatore se ci sia tra lui stesso e il Pdl una guerra all'ultimo sangue.
E andando a nomi e cognomi degli avversari politici numero uno, Lombardo risponde che "Crisafulli e Totò Cuffaro sono fratelli siamesi. Bianco ce l'ha con me perché nel 2005 l'ho fatto perdere appoggiando Scapagnini sindaco a Catania. Micciché ha ricucito col Cavaliere ma non può tornare a casa perché lo aspettano per fargli la festa gli Alfano, Schifani e dintorni: così s'è inventato Forza del sud, sorta di "sindacato giallo": meridionalista a parole, giura fedeltà eterna a Berlusconi, quindi in fondo alla Lega".
Poi un riferimento alla fiducia al Governo Berlusconi.
"Scusi - chiede Di Caro - anche lei, il suo Mpa, ha votato la fiducia"
"Ma - risponde il Governatore - con un distinguo che pesa una tonnellata: è l'ultima volta, se il governo non attua i punti del programma per il Sud".
Ma se c'è possibilità di 'restare amici, sul piano personale, con Berlusconi, come lo stesso Goovernatore, sostiene, più dure sono le parole dirette agli 'uomini di Berlusconi', in primis Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo.
"Però i suoi uomini le muovono guerra totale. Con il ministro della Giustizia Alfano vi siete presi a male parole. Lui: "Vergogna nazionale". Lei: "Si occupasse delle agende dei suoi sodali. Cambi amici o almeno ministero", roicorda Di Caro.
"Già. E siccome, in Sicilia non è così facile cambiare amici..."risponde il presidente.
L'intervista di De Caro continua puntando su Alfano.
"Berlusconi - dice il gionalista - ventila che possa diventare premier"
Lombardo risponde che "E Alfano è sceso in campo in prima persona: in Sicilia deve avere solo vassalli, e un presidente autonomista gli rompe i giochi. Ascarismo, si chiama questa struttura culturale e psicologica: campieri che vessano i siciliani per presentarsi a Roma, col cappello in mano, a riscuotere dai padroni".
Quanto a Stefania Prestigiacomo, il Governatore la definisce come la 'ministra' "Per la devastazione dell'ambiente".
