Lombardo denuncia i "Pupari". Limoli e Firrarello: "Sindrome da complotto"
Il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha presentato attraverso l'avvocato Massimo Motisi, un esposto alla Procura di Palermo e a quella di Messina contro i «pupari» che, secondo il Presidente, avrebbero generato la fuga di notizie sulla inchiesta relativa ai termovalorizzatori.
Lombardo ha dichiarato di voler smascherare la «squallida ed interessata strategia dettata da logiche malavitose o politico-affaristiche» che attraverso una «martellante campagna di stampa e una indagine giudiziaria, mirerebbe a fermare l’esperienza politica di rinnovamento portata avanti da Lombardo e dal suo governo».
Durissimo nell'esposto l'attacco nei confronti di due esponenti del Pdl 'lealista': Pippo Limoli e Giuseppe Firrarello, suocero di Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl in Sicilia.
Nell'esposto vengono citate alcune intercettazioni del presunto mafioso Carmelo Frisenna, ex assessore del Comune di Paterno' (Catania), arrestato nel 2008 perche' ritenuto vicino alla famiglia Santapaola e vicino al senatore del Pdl. Frisenna parlando al telefono avrebbe riferito una discussione con Firrarello preconizzando che Lombardo sarebbe rimasto in carica per poco tempo: "'Lo fanno attaccare per una cazzata. Muore di morte naturale'".
LIMOLI: LOMBARDO PRIGIONIERO DELLA SINDROME DEL COMPLOTTO
Non è mancata la replica dei due accusati da Lombardo. Il primo a pronunciarsi è stato Pippo Limoli. "Prendo atto - ha dichiarato - con vero stupore di avere un ascendente presso le procure che non credevo proprio di possedere! Non capisco a cosa si riferisca Lombardo, visto che anche il mio intervento in Aula del 30 aprile, come tutto ciò che dico e faccio, è qualcosa di risolto pubblicamente e alla luce del sole, nonché privo di quei sottintesi mincacciosi che Lombardo vi avrebbe riscontrato.
"Piuttosto - conclude Limoli - c'è da dire che questa ennesima esternazione di Raffaele Lombardo è soltanto il grido di un disperato che, per nascondere le proprie nefandezze, crea polveroni con la speranza di nascondere i veri problemi che ha contribuito a far nascere. Il grido di un uomo prigioniero della propria sindrome del complotto, più volte evocato come quando il Consiglio dei ministri sollevò il velo sul conflitto di competenze nella nomina dei dirigenti regionali, poi revocata poiché illegittima. A suo dire, la Regione siciliana sarebbe satura di congiurati: duqnue, agricoltori, imprenditori, industriali, artigiani e tutte le categorie che ogni giorno protestano contro Lombardo e denunciano l'immobilismo e la devastazione di questa nonstra Isola fanno forse parte del complotto?".
In serata è arrivata la replica sarcastica del senatore Firrarello: "Lo Sgovernatore della Sicilia avrebbe fatto un esposto contro di me. Farneticazioni di un individuo disperato, attraversato dal rimorso del male che sta facendo al Popolo siciliano". "Chiedo umilmente scusa - conclude - per avere chiesto di votarlo forse. Ha bisogno di assistenza sanitaria prima che gli altri Organi dello Stato si occupino con obiettività di lui".
