Sondaggio Crespi, Lombardo quinto tra i governatori d'Italia
Quinto. E' la posizione ricoperta dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nella classifica, 'Monitor Regioni', dei governatori italiani con più consensi.
L' indagine di Fullresearch è stata condotta dal 1° al 18 giugno 2010, in collaborazione con Crespi Ricerche e si propone di fornire ogni mese i dati della fiducia dei cittadini nei confronti dei diciotto presidenti di Regione in Italia.
Il presidente della Regione siciliana è preceduto da Roberto Formigoni, Lombardia; Luca Zaia, Veneto; Giuseppe Scopellitti, Calabria e Vito De Filippo, Basilicata.
Lievemente in calo comunque rispetto al secondo semestre 2009, quando ricopriva la quarta posizione, e registrava un consenso del 55,9.
Lombardo si mostra comunque soddisfatto:
"A conferma che la politica del governo regionale e' ben compresa dai siciliani - afferma Lombardo - e' arrivata oggi la notizia secondo la quale sono al quinto posto della classifica nazionale di gradimento dei governatori, primo tra i "vecchi" presidenti."
"Nelle scorse regionali - continua il Governatore - non ho calcato il palcoscenico elettorale. Nelle settimane di rilevazione del consenso, gli altri presidenti hanno partecipato alle tribune televisive, sono stati intervistati dai quotidiani e hanno avuto la faccia sui cartelloni pubblicitari."
"A me, negli ultimi mesi e' stata riservata una grancassa mediatica tuttaltro che positiva. La regia delle imboscate giornalistico-giudiziarie che mi sono state riservate, aveva gia' sentenziato il crollo del gradimento, la fine del mio governo, lo sfaldamento dell'Mpa".
"La realta' e' molto diversa e l'indagine realizzata dal gruppo Crespi rimette le cose al loro giusto posto. Assegna a chi ha lavorato sulla propria immagine le posizioni di maggiore visibilita'. Ma - coclude Lombardo - ha riservato a chi come me e' stato in trincea a lavorare, la soddisfazione della conferma del consenso del 55,2 per cento dei siciliani. Una notizia che provochera' piu' di un travaso di bile a molti politici e ad alcuni, selezionati, operatori della denigrazione..."
