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Mara Carfagna al Corriere: "Progetto Forza del Sud anche di Berlusconi"

Che il progetto di Gianfranco Miccichè sia anche di Berlusconi, lo puntualizza subito Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità, in un'intervista rilasciata a Felice Naddeo, del Corriere del Mezzogiorno.

Forza del Sud, questo il progetto di cui si parla, che dovrebbe rappresentare 'il volto pulito e innovativo del Mezzogiorno'

La Carfagna parla di un partito che 'faccia da contraltare alla Lega Nord e sia capace, forte di un vasto consenso popolare, di farsi portavoce delle istanze di quella parte del Paese che, con il federalismo, diventa decisiva. Forza del Sud può essere lo strumento per tornare allo spirito del 1994, quello riformatore e innovativo che il Pdl, esposto per troppo tempo ad attacchi esterni e, talvolta, pure al 'fuoco amico', sembra avere smarrito".

ALla domanda del gionalista sull'adesione della Carfagna, risponde che resta 'fermamente del Pdl, per ora. Ma se il progetto fosse questo, e Berlusconi decidesse di investire su Forza del Sud, non escludo di aderire'

Poi spiega cos'è'Forza del dicendo che è un partito che vuole 'essere una costola del Pdl. Magari, addirittura, la spina dorsale: una formazione di fedelissimi di Silvio Berlusconi che raccolga energie fresche del centrodestra meridionale, aiuti la maggioranza di governo a spostare il baricentro più a Sud e, soprattutto, sia aperta ai contributi esterni. Il meridionalismo è un concetto superato dal federalismo che c'è e che verrà: di qui a qualche anno il governo sarà anzitutto territoriale, la qualità degli amministratori locali sarà ancora più importante. Dobbiamo unire le esperienze migliori, dimostrare che il Sud non è tutto uguale, né soltanto un costo'.

Tra le domande del giornalista anche quella sui cortei rosa contro il presidente del Consiglio: "I cortei rosa contro Berlusconi, molto partecipati anche a Napoli, sono il segno di un nuovo femminismo? Che è solo di sinistra?"

"Io - risponde la Carfagna - ho grande rispetto per le persone che scendono in piazza perché si suppone abbiano qualcosa da chiedere alla politica. Devo rispetto doppio perché, domenica scorsa, a scendere in piazza sono state le donne, delle quali mi occupo come ministro per le Pari Opportunità. Le premesse erano buone: la proposta di manifestare aveva sollevato un dibattito alto e stimolante sul ruolo della donna e sui suoi problemi. Purtroppo, però, l'occasione è andata sprecata: ho visto molti attacchi personali a Berlusconi, nemmeno una proposta. Io sarei pure disposta ad andare incontro alle manifestanti, a trasformare in legge o provvedimenti le loro richieste: peccato che non ce ne siano state, nemmeno una"

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