Ministro Severino inaugura a Catania anno giudiziario

"Oggi il Paese ha proprio bisogno di recuperare in tutti i settori lo stesso spirito di servizio, questa spinta nobile di chi svolge una qualsiasi pubblica funzione senza altri obiettivi che quello di adempiere al proprio dovere. Una spinta che in una realta' cosi' difficile, condividete con i nostri dirigenti e personale amministrativo che con voi affronta ogni giorno rischi e fatiche". Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania.

Il ministro ha aggiunto che "dallo stato delle carceri si misura il livello di civilta' di un Paese, nel ricordare che anche per chi si e' macchiato di delitti gravissimi, un'espiazione della pena e una custodia cautelare in carcere devono rappresentare il simbolo, lo strumento attraverso il quale si riafferma il principio che lo Stato non ripaga mai con la vendetta ma vince con le armi del giudizio e dell'applicazione scrupolosa delle regole e delle leggi. Il miglior modo, questo - ha proseguito Severino - per dimostrare anche ai criminali della massima pericolosita', l'intima diversita' tra la legalita' della nostra democrazia e ogni forma di intollerabile arbitrio".

Tra le sfide da affrontare il ministro ha citato quelle di "rendere la giustizia efficiente, rendere il magistrato capace di organizzare al meglio i propri uffici e amministrare la giustizia coltivando la specializzazione, costruire un modello di avvocatura attento ai valori della concorrenza leale e capace di elevare il proprio livello qualitativo". "Una recente riforma - ha aggiunto - investira' la citta' di Catania che sara' sede del Tribunale per l'impresa, nato per rendere piu' celere e piu' certa la giustizia in un settore cosi' delicato per la nostra economia. Un tribunale che richiedera' tutto il nostro e vostro impegno per dotarci di uomini e mezzi adeguati allo scopo. Non bisogna su questo e su altri fronti abbandonarci al pessimismo, ma scommettere sulle proprie capacita', distretto per distretto, tribunale per tribunale, per ridisegnare un'Italia migliore e consegnare ai cittadini una giustizia che possa competere alla pari con i sistemi giuridici dell'Europa unita".

Per Severino c'e', infine, "da vincere una sfida nella sfida: da questo distretto l'Europa puo' sembrare piu' lontana, ma il miglior modo per accorciare questa distanza e' quello di provare a capovolgere l'Italia, di provare a ripartire dal Sud, dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Campania, da citta' come Catania, dove non mancano i problemi, ma si puo' fare affidamento su intelligenze creative e brillanti capaci di proseguire su quell'impegno civile di cui e' gia' stata data prova".

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