"Non temo riconteggi, né ballottaggi. Ferrandelli? Giusto denunciare brogli"

Il candidato a sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, non teme riconteggi delle schede delle amministrative in Sicilia e attacca Ferrandelli che lo aveva accusato di "fomentare la cultura del sospetto come in passato aveva fatto con Falcone": "compito di un politico è denunciare rregolarità e cattivi comportamenti della politica" chiosa Orlando. "Riguardo alle accuse di brogli alle primarie: "non sono io a dirlo, ma ci sono quattro inchieste della procura".

Sul sistema elttorale l'ex sindaco di Palermo afferma: "Siamo in presenza del pressappochismo fatto sistema, adesso c'è un'altra novità e se io sarò al 37 per cento qualcun altro sarà al 7", sottolinea Orlando commentando la notizia secondo cui c'è stata una viziata interpretazione delle nuove norme regionali che sta costringendo a un nuovo riconteggio in Sicilia, con l'effetto che i consensi attribuiti ai candidati sindaci andrebbero corretti al ribasso. "Non c'è alcun problema ma credo sia bizzarro pensare a questa possibilità anche perchè così in consiglio comunale andrebbero solo due liste. Sarebbe un vulnus della democrazia e non lo consentiremo", sottolinea Orlando. "In realtà non è cambiato nulla - aggiunge - perché i voti sono sempre gli stessi. Per questo non temo il ballottaggio".

Tutto nasce da una circolare diramata dal Dipartimento elettorale regionale che contesta i metodi di conteggio utilizzati dai comuni e la formulazione delle percentuali sulla base del totale dei voti assegnati ai candidati sindaci. Secondo gli uffici dell'assessorato alle Autonomie locali della Regione, invece, occorre tenere conto del totale dei voti validi, presi sia dai candidati sindaci, dunque, che dalle liste e dagli esponenti in corsa per il consiglio, ad eccezione delle nulle, ma comprese le schede bianche. Conseguenza di due leggi regionali, del '97 e del 2012, che tengono in piedi il sistema di calcolo secondo cui si estende automaticamente al candidato sindaco il voto per il consigliere.

Ma poi è arrivata la smentita della Regione, che ha confermato le percentuali assegnate ai candidati sindaci dai vari Comuni. Quindi risultererebbero eletti al primo turno i candidati di Sciacca (Ag), Villabate (Pa), Erice (Tp), Misterbianco (Ct). Ma soprattutto viene confermato anche il dato che vede Leoluca Orlando al 47,34% a Palermo.

 

 

 

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