Palermo 2012, Costa: "No voti della mafia"

Massimo Costa, candidato sindaco dell'Udc e del Pdl, ha esposto oggi a Palermo il proprio programma elettorale. Dalla soppressione delle auto blu, alla rappresentanza di genere, fino al taglio delle indennità, questi alcuni dei punti del programma dell'ex presidente del Coni Sicilia.

"Se sarò sindaco di Palermo - ha detto Costa -  non ci sarà nemmeno un'auto blu, si andrà a lavoro come fanno tutti i cittadini con la propria auto. A tutti quello che lavorano con me regalerò una bici, con i colori della città, giallo e rosso". Così sui compensi per i futuri amministratori di Palermo: "Dovremo guadagnare duemila euro, certo non sarà una cosa semplice, per farlo cambieremo la norma. La differenza - ha promesso il candidato sindaco - la verseremo a un fondo da destinare alle emergenze sociali".

Costa ha anche fatto sapere che nella sua giunta metà dei componenti saranno donne. rispettando in questo modo la rappresentanza di genere. Il giovane candidato del centrodestra ha poi rivolto un appello agli uomini onesti, come aveva già fatto Alfano: "I voti della mafia non li vogliamo e lo diciamo ad alta voce, per questo ci costituiremo, come Comune, parte civile in qualsiasi procedimento che ci coinvolge".

Quindi un invito rivolto ai suoi sfidanti: "Io mi sono dimesso dal Coni, aspetto che gli altri, dal momento che saremo impegnati in una dura campagna elettorale si dimettano dai loro incarichi di deputato, consigliere". Questo invece lo slogan che accompagnerà la campagna elettorale di Costa: "Palermo viva. Viva Palermo". Il termine 'viva' è anche un acronimo chee sta per "volenterosa, ingegnosa, volenterosa ed attraente", ha spiegato Costa in conferenza stampa.

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