Alfano: "Costa giovane? Lo era anche Blair"

In un Teatro Politeama gremito, i leader dei partiti che sostengono il candidato sindaco palermitano Massimo Costa (Gianfranco Miccichè per Grande Sud, Angelino Alfano per il Pdl e Gianpiero D'Alia per l'Udc), cercano di animare il popolo degli elettori di centro-destra.

Miccichè attacca pesantemente uno degli avversari di Costa, ovvero Leoluca Orlando dell'Idv (il 'dissidente' delle primarie del centrosinistra, ndr): "Ma perché non li bruciano questi manifesti con la scritta 'il sindaco lo sa fare'? Non ha fatto mai nulla e non sa fare nulla, e se dovesse andare al ballottaggio con noi ci divertiremmo molto". Il pensiero poi va al futuro: "Dobbiamo riconquistare la Sicilia e il centrodestra unito può farlo; oggi la politica, la nuova politica, deve essere fatta essere da persone che insieme ragionano. Per questo Costa vincerà, è un ragazzo bravissimo e preparato".

Così invece Alfano: "Massimo è giovane, ma anche Tony Blair era giovane: eppure a 37 anni diventò leader dei laburisti in Inghilterra e poi il più grande leader inglese degli ultimi venti anni. Quindi affidiamo ad un ragazzo il lavoro di un uomo, perché Massimo Costa è un uomo. E quelli che hanno fatto marcia indietro su Costa non appena siamo entrati noi nella coalizione, Fli ed Mpa, lo hanno fatto perché non gliene frega niente di Palermo". Alfano, come Miccichè, attacca Orlando: "Dice che lui il sindaco lo sa fare, ma non è così. Vorrei ricordare che ha già governato Palermo ed è stato bocciato dai palermitani per ben due volte".

Standing ovation per Costa che, al termine di un lungo discorso, conclude con un appello: "Ai palermitani che vogliono la vecchia politica clientelare dico: non votate per me".

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