Pd: Lombardo si Lombardo no
Da un lato il senatore Marino, Anna Finocchiaro, Walter Veltroni. Dall'altro il segretario regionale del Pd siciliano, Giuseppe Lupo. E il Partito Democratico si spacca sull'appoggio alla giunta Lombardo, a seguito dell'inchiesta Iblis, che vedrebbe il Governatore coinvolto in concorso esterno per associazione mafiosa.
La questione giunge a Roma.
"Il Pd - ha detto Ignazio Marino - non deve fare ciò che conviene, bensì ciò che è giusto"
Critici anche Michele La Torre e Anna Finocchiaro, che era la candidata del centrosinistra alle regionali vinte da Lombardo. Cautela anche secondo Walter Veltroni, che ha sottolineato l’esigenza per il partito di tenere alta l’asticella sul versante della legalità.
Continua a essere convinto del sostegno al Lombardo quater invece, il segretario Giuseppe Lupo. "Seguiamo con attenzione l’evolversi delle vicende. Sul piano giudiziario pare non ci sia nulla di nuovo. Al momento sembra che per la Procura non ci siano elementi per un’iniziativa processuale e Lombardo non ha ricevuto nemmeno un avviso di garanzia".
Dal canto suo il Governatore ha chiesto di essere sentito dai pm, affermando ancora che si tratta di un'offensiva politica e mediatica
"Se emergeranno fatti sotto il profilo giudiziario - ha proseguito Lupo - l Pd non intende fare sconti a nessuno sul profilo della legalità. Decideranno gli organismi del partito come è giusto in democrazia"
Secondo Lupo quello siciliano è 'un governo tecnico con due magistrati dal profilo antimafia molto alto, e con persone perbene e competenti; un governo appoggiato per affrontare le emergenze, come la riforma per i rifiuti e l’attuazione di un piano per il lavoro'
