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Pdl contro Ciancimino jr: "Basta pentimenti a rate"

L'ultimo 'pentimento', quello di stamattina, da parte di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, è quello di far ritrovare l'archivio segreto del padre. L'archivio si trovava nello sgabuzzino di casa sua. Gli uomini della Dia, hanno portato via cinque scatoloni pieni di carte e «pizzini» appartenenti a Vito Ciancimino.

«Con Ciancimino in galera accusato di calunnia dopo che Ingroia e Santoro ne avevano fatto una icona dell'antimafia è mai possibile, e lo segnalo al Csm ed all'opinione pubblica, che Ciancimino venga sentito martedì come testimone in un processo in cui imputato è l'eroe della lotta alla mafia generale Mario Mori?». E' il commento del senatore Gasparri dopo la notizia del ritovamento dell'archivio.

«Siamo di fronte ad un enorme scandalo - ha continuato Gasparri - che non possiamo tacere e che porteremo in Parlamento. Noi facciamo la lotta antimafia, applichiamo il 41 bis, mentre l'Italia che va da Scalfaro a Ingroia deve dare moltissime spiegazioni alla pubblica opinione, dalla cancellazione del 41 bis al tempo di Scalfaro Mancino e Ciampi, all'uso incredibile di un personaggio come Ciancimino jr da parte dei pm di Palermo». E' il commento del senatore Gasparri dopo la notizia dell'archivio.

Gli fa eco il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto: «Ciancimino, e la Procura che continua a dargli credito, non fanno un buon servizio alla credibilità dei pentiti in quanto tali. Non c'è nulla di peggio inoltre di un cosiddetto pentito-a-rate che fa rilevazioni a pezzi e bocconi, che adesso a cosi lunga distanza dal suo pentimento originario fa ritrovare l'archivio segreto di Vito Ciancimo, non si sa se tutto o in parte, mentre nel contempo aggiusta il tiro a seconda del quadro politico e anche degli obiettivi politici di alcuni magistrati».

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