54 voti a favore, 9 contrari e 13 astenuti. Con questi numeri l'Ars ieri sera ha definitivamente approvato il Piano casa. A favore hanno votato Mpa, Pd e Pdl-Sicilia. Contrari Udc e Pdl.
Dopo un iter durato mesi, dunque, si conclude finalmente questa telenovela. Un esito in realtà scontato dopo la precedente approvazione della settimana scorsa: il voto era stato rinviato solo per dare il tempo agli uffici dell'Ars di "armonizzare le norme" come aveva sottolineato il presidente dell'Assemblea Francesco Cascio.
Soddisfazione da parte di tutto il Governo regionale, con l'assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile che ha dichiarato: "Il piano risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico e interpretativo. Si tratta di uno strumento volano per il rilancio delle politiche abitative ed edilizie in Sicilia".
"La legge - ha continuato l'assessore - recupera per intero l'intesa siglata tra Stato, Regioni e Autonomie locali con tutti i limiti, in particolare a favore delle aree a rischio idrogeologico, e le agevolazioni, senza alcuna deroga nè speculazione. La normativa produrrà benefici ed effetti positivi sul comparto dell'edilizia nel rispetto degli strumenti urbanistici. Ed ancora, gli investimenti saranno incentivati dalla semplificazione burocratica e interpretativa delle disposizioni".
"Tutto – ha concluso Gentile – a vantaggio della riqualificazione e dell’ammodernamento tecnico degli edifici esistenti, al sicuro da cementificazioni selvagge e nuove costruzioni, tra sistemi antisismici e per la bioedilizia, tutelando i centri storici e gli immobili di valore storico– culturale".
"La legge sul piano casa - ha affermato il presidente della Regione Raffaele Lombardo - approvata dal nostro parlamento regionale è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l'edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone nell'Isola".
"Siamo stati attenti - ha continuato il governatore - a fare in modo che la ripresa produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben regolamentata: la legge, infatti, contribuirà a migliorare il nostro patrimonio edilizio. La norma ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall'altro permettere l'attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia. Il polemico atteggiamento di vari settori dell'aula sulla legge non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne è la prova".
"Il lungo dibattito - ha detto ancora Lombardo - ha contribuito a migliorare il testo con l’apporto di tutti i deputati, soprattutto di quanti avevano un reale interesse alla sua approvazione. Abbiamo cercato di utilizzare questa occasione anche per colmare un vuoto che si era creato in Sicilia, Regione in cui ormai da troppi anni mancava una legge organica in materia. Dunque, complessivamente è stato fatto un buon lavoro".
"A chi ha parlato di un nuovo 'sacco' di Palermo - ha concluso Lombardo - mi basta dire che questo è stato fatto da altri in altri momenti e gli effetti sono davanti ai nostri occhi. Noi facciamo azioni trasparenti da gente per bene. Il voto di questa sera segna il conseguimento di un altro degli obiettivi prioritari che il mio Governo si è dato: procederemo con lo stesso metodo, chiedendo il consenso per il reale interesse dei siciliani e non per schieramenti preconcetti".
Per quanto riguarda l'opposizione il capogruppo dell'Udc Rudy Maira, prima del voto ha affermato: "Voteremo contro la legge sul piano casa perchè il Governo e la sua maggioranza hanno voluto snaturarla rispetto ai principi cardine dell'accordo Stato- Regioni. Questa norma, che tra l'altro ha evidenti parti di dubbia costituzionalità, non aiuta il comparto dell'edilizia nè tanto meno innova la materia urbanistica. Al contrario, la norma si presta a far realizzare affari poco trasparenti.
"Noi - ha precisato l'esponente centrista - abbiamo a cuore lo sviluppo dell'Isola e lavoriamo per aiutare le imprese ad uscire dalla crisi, ma questo Governo asserragliato dal Pd non è stato in grado di varare una delle riforme annunciate. La pseudo maggioranza licenzia quindi un pastrocchio che, per la controversa applicazione, metterà in crisi tanti uffici tecnici comunali e diverrà applicabile solo marginalmente, così come prevedono anche le associazioni dei costruttori e le organizzazioni sindacali degli edili".
