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Prestigiacomo a Palermo per il seminario del PPE: “Acqua risorsa strategica per i paesi mediterranei”

“Il Mediterraneo è una delle regioni più esposte al rischio di una progressiva esasperazione dei conflitti per il controllo dell'acqua, risorsa destinata ad assumere sempre più anche rilevanza strategica”.

Lo ha affermato il Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo oggi a Palermo intervenendo ad un seminario sul ruolo dell’Europa per una strategia delle acque nel mediterraneo nell’ambito delle “Giornate di studio del gruppo PPE al Parlamento Europeo”.

“Elementi come i cambiamenti climatici, ma anche una non attenta gestione delle falde e dei corsi d’acqua e l’inquinamento, - ha sottolineato la Prestigiacomo - incidono significativamente sulle disponibilità idriche tanto per uso irriguo che per uso alimentare. Queste problematiche richiedono risposte a molti livelli, globale, di area e strettamente locale e l’Italia è protagonista di una vasta attività di cooperazione sia nell’ambito di progetti bilaterali che internazionali. Il dilemma cruciale della gestione idrica di oggi è la governance. L'interfaccia scienza-politica e, in senso più ampio, il successo di ogni programma dipende in gran parte da una buona governance, che sia in grado di reagire a situazioni caratterizzate da cambiamenti permanenti, rischi ed incertezze”.

“La situazione potrebbe essere migliorata – ha rilevato il Ministro - solo se le istituzioni nazionali e internazionali, compresa l'UE, aumentassero ulteriormente i loro sforzi nella capacity building relativa all’acqua per il bene del mondo in via di sviluppo. L'UE ha la conoscenza e la tecnologia per guidare questo cambiamento e l’impegno delle istituzioni europee in questa direzione è chiaro. La protezione delle acque e la gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche sono state identificate come priorità cruciali dalla attuale Presidenza ungherese dell’Unione Europea”.

“L’intenzione – ha concluso Stefania Prestigiacomo - è presentare, in occasione della riunione del Consiglio Ambiente del prossimo giugno, delle Conclusioni che potrebbero rappresentare anche un contributo all’elaborazione del documento “Blueprint to Safeguard Europe’s Water Resources” (Schema di orientamento per la salvaguardia delle risorse idriche in Europa) che la Commissione europea dovrebbe pubblicare entro il 2012”.

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