Flickr.com

Processo Cuffaro, iniziata alle 10:00 la camera di consiglio

Cresce l'attesa per la sentenza della Corte di Cassazione sul caso Cuffaro. La decisione, attesa già ieri, slitterà alla giornata di oggi. La Camera di Consiglio della seconda sezione penale della Cassazione si è infatti riunita nuovamente questa mattina a partire dalle 10.

L'ex presidente della Regione siciliana, oggi senatore del Pid, in appello era stato condannato a sette anni di reclusione, ma esprime fiducia nelle scelte della magistratura.

Oltre che per Cuffaro verrà emesso il verdetto definitivo anche nei confronti di altri dieci coimputati, tra cui il l'imprenditore Michele Aiello, ritenuto prestanome del boss Bernardo Provenzano.

IL PROCURATORE GALATI: RIDURRE LA PENA
Ridurre la pena a Totò Cuffaro, ex governatore della Regione siciliana, condannato in appello a 7 anni di reclusione (due anni in più rispetto alla sentenza di primo grado) per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio emessa nell'ambito del processo "talpe alla Dda". È questa la sostanza della richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale Giovanni Galati ai giudici della seconda Sezione penale.

Secondo il procuratore devono essere escluse le aggravanti che avevano fatto lievitare la pena di Cuffaro dagli iniziali cinque anni a sette nel processo di appello. In particolare va annullata l'aggravante relativa al favoreggiamento nei confronti di Mimmo Miceli e di Guttadauro, mentre rimarrebbe in piedi il favoreggiamento, consumato nel 2001, nei confronti di Aiello, un reato senza aggravanti e che si andrá a prescrivere il prossimo aprile.

La richiesta ha parzialmente soddisfatto l'avvocato di Totò Cuffaro, Nino Mormino. "Daremo battaglia - ha dichiarato - fino alla fine con tutti i nostri motivi di ricorso, non solo su quelli relativi all'aggravante mafiosa: ma il giudizio del Pg, che ha ritenuto inesistente il favoreggiamento a Cosa Nostra, è già un bel risultato"

CUFFARO PREGA MENTRE ATTENDE LA SENTENZA
L'ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro e' andato in chiesa a pregare in attesa di conoscere il verdetto dei giudici della Corte di Cassazione nell'ambito del processo per le cosiddette 'talpe' della Dda di Palermo.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Politica