Randagismo, il sindaco di Ragusa accusa il sottosegretario alla Salute Martini: dove sono i fatti?
Vicenda randagismo. Dopo i tragici fatti che, nel marzo scorso, hanno interessato la costa iblea, e che hanno causato, tra l’altro, la morte di un ragazzino e il grave ferimento di una turista tedesca, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, interviene con una nota stigmatizzando l’atteggiamento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.
“Siamo stati presi in giro – dice il sindaco di Ragusa – tante belle parole, tanta attenzione nella lotta verso il randagismo, tanto interesse sul problema Sicilia, ma i fatti? Ci siamo resi conto, purtroppo, che avevamo ragione. Avevamo avuto la sensazione che l’intervento del sottosegretario Martini fosse di tipo demagogico. Sensazione suffragata dalla mancanza di fatti. Dove sono le risorse per combattere il randagismo? Perché i Comuni sono rimasti soli? Perché il Comune di Ragusa e gli altri Comuni della fascia costiera iblea, interessati dalla tragedia del marzo scorso, si trovano costretti ad intervenire con le proprie risorse per combattere un fenomeno rilevante come il randagismo? Il problema del randagismo va risolto. E va risolto con l’aiuto dello Stato e della Regione. Lo ripeto. Siamo rimasti illusi, ci ha il lusi il sottosegretario con aiuti che non sono mai arrivati”.
Il sindaco Dipasquale continua: “Ha ragione il sindaco di Scicli a lamentarsi, le sue lamentele sono quelle di tutti quanti noi. Mi dispiace anche per l’assessore regionale Russo che ancora oggi non è riuscito a mettere in condizione gli enti locali e le autorità sanitarie a poter intervenire sulla delicata questione. Russo potrebbe benissimo recuperare il vuoto lasciato dal sottosegretario Martini e fare sino in fondo la propria parte. A dire il vero ci saremmo già aspettati questo tipo d’intervento da parte dell’assessore Russo. Però, è ancora in tempo. Che si adoperi lui dimostrando le incapacità della Martini. Ai Comuni non può essere lasciata la risoluzione di un problema così vasto e così complesso. Troppo semplice scaricare sui Comuni le responsabilità civili e pen ali. Servono anche gli strumenti, i fatti alle chiacchiere”.
Il sindaco di Ragusa, poi, continua rivolgendosi ancora al sottosegretario: “Penso che abbia fatto bene il sottosegretario Martini a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo. Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.
Ecco come si risolve il problema del randagismo in Sicilia
Psicosi da cani ed azioni esagerate
Colli di gallina avvelenati per uccidere i randagi ma muore un gatto
di Gic
Giovedì 18 Giugno 2009 - 15:28
Scicli - Forse avevano pensato di debellare il fenomeno dei cani randagi
presenti nella zona del Pisciotto preparando delle polpette avvelenate; ma
a rimanerci secco è stato un povero gatto che attirato dai profumi ha
addentato il boccone ed è morto quasi subito; dei cani nessuna traccia.
Le esche avvelenate in realtà non erano proprio delle polpette bensì
circa dieci colli di galline ripieni di una sostanza altamente tossica e
letale.
Gli uomini della protezione civile, dalla settimana scorsa a lavoro alla
ricerca dei cani randagi, le hanno trovate nei pressi della casa di
Virgilio Giglio, l’uomo che venne arrestato qualche giorno dopo la
tragedia del 15 marzo e che da qualche ora è tornato in libertà.
A recuperare la carcassa del felino questa mattina, ci ha pensato la dog
professional di Ragusa; il gatto è stato portato all’ausl nel
laboratorio di zooprofilassi per essere esaminato e capire che tipo di
veleno è stato utilizzato. Intanto la protezione civile da sabato mattina
al lavoro, ha pattugliato a tappeto tre chilometri di costa da Sampieri al
Pisciotto ma di cani randagi nessuna traccia.
Il questi 5 giorni di lavoro i veterinari hanno già microchippato 71 cani.
Da domani mattina i volontari della protezione civile cominceranno a
perlustrare anche le zone a monte della provinciale Sampieri- Pozzallo.
Momentaneamente la zona del Pisciotto è ancora interdetta al pubblico
eccezion fatta solo per i residenti, dunque nessuno può passare da quelle
parti, a vigilare in quell’area ci sono le pattuglie dei vigili urbani
che montano il loro servizio alle 7 del mattino e finiscono alle 20.
L'assessore Cavallo: "La regione ci aiuti a risolvere il problema"
Cani morti nel canile di Pozzo Bollente Undici animali avvelenati nella
notte
di Francesca Cabibbo
VITTORIA - Undici cani morti nel canile di contrada Pozzo Bollente a
Vittoria. Avvelenat, quasi certamente, come era accaduto qualche giorno fa
e nei mesi precedenti. A fare la macabra scoperta, ieri mattina, è stato
Salvatore Mangione, l’uomo che da alcuni anni gestisce il canile che fino
a ieri raccoglieva circa 60 cani. Un canile “fai da te”, dove il
comune, un mese fa, ha realizzato una recinzione.
Ma l’ente non può fare di più e la notizia dell’uccisione dei cani
addolora l’assessore comunale Filippo Cavallo. “Fatti come questo
dimostrano che la cattiveria umana non ha limiti. Pochi giorni fa, nella
stessa struttura erano stati avvelenati altri due cani. Ora, quest’altra
brutta notizia. Purtroppo, nonostante il costante dialogo con l’Ausl 7 di
Ragusa, ed in particolare con il dottor Nunzio Firrincieli, non è ancora
stata trovata una soluzione definitiva al problema del randagismo. Il
Comune ha speso settemila euro per realizzare la recinzione del ricovero di
contrada Pozzo Bollente, ma bisogna affrontare la questione in maniera
radicale e definitiva. Avevamo messo a disposizione un terreno, quello
dell’azienda agricola Rizza, di proprietà del Comune, per una struttura
idonea, ma non abbiamo avuto le autorizzazioni dagli organi competenti, che
all’epoca considerarono “canile” o “allevamento” una struttura
che, in realtà, non era né l’uno né l’altro. Oggi torniamo a
chiedere alla Regione un’autorizzazione in deroga, e il relativo
finanziamento, per la realizzazione di un’area recintata all’interno
della quale allocare i cani di Mangione”.
Problemi difficili da risolvere, una vera e propria corsa ad ostacoli.
Cavallo chiede di avere al suo fianco le associazioni animaliste: “Spiace
sottolineare lo scarso coinvolgimento delle associazioni animaliste, che si
fanno sentire solo quando succede il danno. Se a questo si aggiunge che la
gara per l’affidamento del controllo del randagismo, espletata lo scorso
22 maggio, è andata deserta, abbiamo sufficienti elementi per una seria
riflessione. Vorrei portare questa problematica, nei suoi molteplici
aspetti, all’esame del Prefetto di Ragusa, al quale a breve chiederò un
incontro”.
Intanto, l’’Oipa (Organizzazione Italaiana Protezione Animali) chiede
che venga applicata l’ordinanza del sottosegretario Francesca Martini. La
delegata, Valentina Raffa, ricorda che “le carcasse degli animali morti
devono essere inviate all’Istituto zooprofilattico perché il medico
possa emettere diagnosi di avvelenamento. Il sindaco, informato degli
avvelenamenti, deve disporre un’indagine e la bonifica dell’area per
eliminare eventuali esche”. Altri episodi, in questi giorni, si segnalano
a Santa Croce ed Ispica. L’Oipa chiede anche ai cittadini di “segnalare
questi episodi ed i responsabili anche in maniera anonima”.
Da www.ilgiornalediragusa.itchilia
Randagismo, il giallo dei fondi statali la Regione ha sprecato tre milioni
di euro
Le denuncia del sottosegretario al Welfare Martini: "Abbiamo dato quei
soldi alla Sicilia che fine hanno fatto?". Fino all'anno scorso le risorse
sono state distribuite a pioggia alle Ausl. La nuova programmazione prevede
la selezione di progetti mirati
di Sara Scarafia
Tre milioni di euro in tre anni per combattere il randagismo. Soldi che lo
Stato avrebbe versato nelle casse della Regione e che però non sono
serviti a evitare che un bambino di dieci anni venisse ucciso da un cane su
una spiaggia del ragusano. Lo denuncia il sottosegretario del Welfare,
Francesca Martini. «La Regione Siciliana - ha detto la Martini - è stata
destinataria in questi anni di 3 milioni di euro finalizzati alla lotta al
randagismo». Ma come sono stati spesi i soldi? A gennaio del 2008 la
Regione ha pubblicato un bando attraverso il quale selezionare i progetti
contro il randagismo meritevoli di finanziamento. Prima di allora i soldi
venivano invece ripartiti a pioggia alle Ausl provinciali.
Con i fondi 2009 l'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo intende
pubblicare un bando per la sterilizzazione di cani randagi, creare
ambulatori veterinari pubblici e adeguare i rifugi già esistenti. Ma i
fondi già accreditati come sono stati spesi? L'assessorato alla Sanità
snocciola le cifre relative al 2008: con 415 mila euro sono stati
finanziati tre progetti per l'ampliamento e la costruzione di nuovi rifugi;
con 350 mila euro, ripartiti a quattordici comuni siciliani che avevano
presentato domanda, è stato avviato un progetto di controllo delle nascite
attraverso la sterilizzazione dei cani randagi; 200 mila euro, invece, sono
stati stanziati in favore di alcune associazioni. Iniziative che però non
sono riuscite ad arginare il fenomeno.
Intanto le associazioni animaliste sono sul piede di guerra e denunciano le
«inadempienze croniche e gravissime di comuni e Ausl siciliane». «La
stragrande maggioranza dei comuni siciliani - denunciano i responsabili di
Amici del Cane Onlus, Amici degli Animali, AmiciCani, Animalisti Italiani,
Associazione Rapid Dogs Rescue, Freccia 45, Anta, Lida, Lega Nazionale per
la Difesa del Cane, Oipa - è inadempiente rispetto agli obblighi previsti
dalla legge regionale 15 del 2000». Animalisti Italiani, Enpa, e Lav hanno
invece diffidato il sindaco di Modica a ritirare subito l'ordinanza con cui
ha dato il via libera all'abbattimento dei cani randagi. Le tre
associazioni hanno scritto al prefetto di Ragusa per chiedergli «di
accertare che i cani randagi della zona non siano rimasti vittime di
maltrattamenti». «Comuni e Ausl hanno fatto ben poco o niente - attaccano
ancora Vincenzo Romano di Gapa ed Eleonora Lo Conte di Una - Dei cani
randagi nella nostra regione se ne sono fatti carico, nel bene e nel male,
gli animalisti in rifugi privati che fra tante difficoltà si sono
sostituiti come potevano alle inadempienze di comuni e Ausl».
Rosario Filoramo, consigliere comunale del Pd, ha invece presentato un
interrogazione al sindaco Diego Cammarata sulla presenza di cani randagi in
Favorita.
(19 marzo 2009)
io sono nata in sicilia ma cresciuta a milano amo tantissimo la mia terra
ma mi vergogno per quello che fate almeno state zitti e non parlate
avete torto marcio ,cosa vuol dire MARTINI attenta ti veniamo a prendere
sotto casa,VERGOGNA MA LA MIA TERRA COME è DIVENTATA E IO CHE LA SOGNO
COME L'SOLA PIù BELLA DEL MONDO E DICO SEMPRE CHE I SICILIANI SONO
OSPITALI CHE FIGURA DI M........ MI FATE FARE
In molti, nel nord Italia, conoscono Siciliani con il cuore grande e la
mente aperta che amano o semplicemente rispettano gli animali. Perché
bisogna generalizzare, considerando l’intera regione incivile e
retrograda, includendovi anche coloro che combattono per i diritti degli
animali?
Viene naturale farlo. E’ colpa di certi cittadini ma anche di sindaci o
assessori che si distinguono per quella sensibilità non ancora acquisita,
per il loro cinismo o, semplicemente, per la loro ignoranza: cariche
importanti rivestite da spiriti poveri e mentalità povere. Che figure agli
occhi della nazione e del resto d’Europa!
E’ giusto perdere la stima per l’intera società ? No, non è giusto.
Ma verrebbe voglia di gridare: “SICILIA, VERGOGNA D’ITALIA”.
Veronica M.P. Burchi
a sostegno dell’On. Martini
Il problema del randagismo è stato storicamente sottovalutato al Sud e siamo arrivati alla situazione attuale, lo vedo anche nella mai città. Non s'è fatta prevenzione del fenomeno con le sterilizzazioni e ne paghiamo le conseguenze, persone ed animali, ai quali, peraltro, abbiamo rubato il territorio. Ora non è tempo di farsi la guerra tra autorità varie, è ora di sedersi allo stesso tavolo cercando una soluzione:Certamente non ci si aspettano tempi brevi ma chi ben inizia è a metà dell'opera.
Rispondo ad ALBA (nome proprio o città?): purtroppo hai ragione ma devi considerare che sul serio il sud è un caso a parte: pensi che se la mentalità media dei siciliani e dei loro amministratori fosse come quella delle altre regioni del centro-nord avremmo livelli di abbiezione simili e così spudorati? Si è mai sentito altrove di SINDACI CHE MINACCIANO UN MINISTRO COME FAREBBE UN MAFIOSUCOLO COMUNE?
Certo che voi amministratori avete una bella faccia di...bronzo! Prima spendete il denaro pubblico stanziato per i randagi in altro (tendaggi!) e poi OSATE MINACCIARE IL MINISTRO???? Ma siamo noi a venire sotto casa vostra e a noi viene più facile. Vi farei fare la fine dei neri d'America ai tempi del KU-KLUX-KLAN
Dico solamente che è una vergogna che accadono queste cose in un paese
definito civile e appoggio pienamente la battaglia del Sottosegretario
Ffrancesca Martini.
ma tutti gli altri comuni d'ITALIA come fanno a combatere il randgismo senza l'aiuto del ministro? e sono città...... pensa ai paesini oddio come faranno ??? ma vergognatevi poltronai che non siete atro il caddreghino innanzi tutto il popolo poi.... forse !!!!!!!
Non capisco perchè dovete sempre fare riferimento che si tratta di Sus,
che la vergogna è solo e sempre al Sud.
Qui abbiamo problemi, al nord non vi preoccupate che portano anche le loro
croci. Ci fossero stati problemi di amministrazione solo al Sud, l'Italia
sarebbe tutta oro.
vergogna !!!!
mi vergogno del sindaco... mi spiace che sia successo tutto questo e quando succedono queste cose capisci che primo cittadino hai... schifo, solo schifo....
Mi vergogno io per loro. Questa arroganza perchè siamo in un paese dove
NON PAGA NESSUNO!
SE il sindaco RESPONSABILE dell'increscioso e drammatico evento legato alla
morte di un bambino e ad altre conseguenze seguite nei giorni successivi,
fosse stato PERSEGUITO PER LEGGE, oggi i SINSACHETTI alzerebbero meno il
tono dell'arroganza e allungherebbero meno la mano per prendere soldi. Solo
soldi e vogliono solo quelli, magari compreranno altri ... "tendaggi"
porelli... Tanto NESSDUNO CONTROLLA cosa ci fanno coi soldi!!!!!!! Siamo in
un paese dove NON PAGA nessuno! Ammettiamolo!!!!!
Vergogna, vergogna, vegogna.
Siete arroganti, maleducati, ladri, mafiosi, corrotti e ignoranti.
Ma andatevene a casa, Sindaci collusi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tirate fuori i soldi che Vi sono stati dati per fare i canili e che avete
usato Voi sapete per chissa' cosa.
Certo che Voi state facendo una magra figura davanti a tutta l'Italia e
avvalorando l'accusa di essere una classe politica fatta di mafiosi e
ladri!!!!! E smettetela di minacciare chi si adopera a cercare di porre
rimedio alle Vostre malefatte!
Siete solo ridicoli!!Sono anni che al sud voi sindaci insieme alle asl e alle provincie vi intascate i soldi destinati al randagismo!!Vergognatevi che fate crescere i vs figli con i soldi "guadagnati" dalla pelle dei cani!
A tutti i sindaci Siciliani. Ci fate vergognare di essere Siciliani. La nostra terra e tutti noi derisi per le vostre malefatte. L'evidenza che non sapete avere rispetto della vostra gente e dei nostri animali. Si cari sindaci, i randaggi sono nostri, perchè sono i nostri Siciliani che li abbandonano per strada. Dunque di nostra resonsabilità. Vergognatevi! Per colpa vostra noi Siciliani veniamo accusati ed ingiuriati, ho letto frasi in alcuni siti che non vorrei mai che mio figlio leggesse. Siamo nel 2009 e ci trattano con razzismo, tutto questo perchè voi siete incapaci di fare il vostro dovere ma troppo bravi a fare i vostri comodi!!
LA CIVILTA' DI UN POPOLO SI MISURA ANCHE DA COME TRATTA GLI ANIMALI !!!VERGOGNATEVI SICILIANI E SOPRATUTTO IL SINDACO DI RAGUSA,STATE FACENDO FARE UNA PESSIMA FIGURA ALL'ITALIA!SE LA SICILIA E' PIENA DI CANI RANDAGI AFFAMATI E FEROCI E' SOLO COLPA VOSTRA...ANCHE LE AGGRESSIONI ALLE PERSONE CHE SONO VENUTE SONO COLPA VOSTRA!PROBABILMENTE SE AVESTE AVUTO UN PO DI MISERICORDIA PER QUELLI CHE SONO COMUNQUE ESSERI DI DIO TUTTO CIO' NON SAREBBE MAI AVVENUTO,PASSATEVI UNA MANO SULLA COSCIENZA!!!
si venite ma oltre la martini ci trovate anche noi a farvi il c..o incivili
è finita la pakkia!!!vergognatevi politikanti politikomani!!!
buon giorno "SIGNORI SINDACI" io sono siciliana e per di piu' ragusana...MA ABITO AL NORD!!!! sapete cosa dicono qui ?BELLA LA SICILIA .......PECCATO CHE CI SONO I SICILIANI !!!!!!!!!!!!!!! PENSATE CHE MI FA PIACERE? ..E' VERO ANCHE AL NORD CI SONO E FANNO COSE BRUTTE AGLI ANIMALI MA IL SUD ...PERMETTETEMI E' IL PRIMO IN CLASSIFICA!!! FATE IL VOSTRO DOVERE E DATE IL BUONO ESEMPIO SE NON LI AMATE MA ALMENO RISPETTATE I DIRITTI DEGLI ANIMALI E NON FATEMI VERGOGNARE DI ESSERE SICILIANA!!
Heilà, sindaci siciliani tutti! Sono meridionale e vi dico senza mezzi termini che se fossi ragusana o siciliana in genere ci verrei IO sotto le VOSTRE case a chieder di conto della fine che hanno fatto i soldi destinati alle sterilizzazioni!!! Che non lo sappiamo secondo voi che la politica è un magna magna? Che non lo sappiamo secondo voi che ci sono interessi forti di gente anche poco per bene che influisce su come gli animali vengono trattati (in sicilia come anche qui in Puglia)? Ma che pensate che siamo deficienti? Adesso che fate? Volete venire ad aspettare anche me sotto casa? Avvisatemi in anticipo che vi preparo il caffè al cianuro.
Vergognatevi!!Pure alle minacce siete arrivati a fare.. non fate nulla
dalla mattina alla sera e vi spendete i soldi di nooi cittadini invece di
sistemare il prblema randagismo.
Santa donna la Martini!!
Voi solo con gli indifesi vi fate i forti!! SINDACO VAI A LAVORARE
SERIAMENTE ,TU E GLI ALTRI MAFIOSETTI CHE STANNO IN POLITICA
il solito schifo del sud!!!i ns politici sono dei mangia-mangia,vogliono la poltrona solo per i soldi!della gente e degli animali non glie ne frega niente,mirano ad avere case di lusso e quant'altro si può avere ...
la domanda che mi viene spontanea leggendo le dichiarazioni arronganti di un sindaco che dovrebbe probabilmente pernsare bene di andarse è: perché al nord non ci sono cani per la strada? Perché al nord ci sono canili d'eccellenza come quello di milano? Perché il sindaco di ragusa e scicli non la smettono di balterare e pensano ad amminostrare il denaro pubblico come dovrebbe essere fatto? Perché non posso pensare di mettere piede al sud sapendo che mi si presenterebbero davanti occhi che implarano una carezza, che implorano di essere portati via di la, che implorano una famiglia qualcuno che li aiuti..poveri angeli in balia di questi esseri...
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=10074&template=lasiciliaweb
8 SETTEMBRE 2008
Sicilia: Randagi, in arrivo 1 milione di euro
La Regione ha stanziato i fondi che saranno dedicati a rifugi,
sterilizzazione e supporto ai servizi veterinari per cani e gatti senza
padrone nelle principali province dell'isola
PALERMO - Quasi un milione di euro è stato stanziato dall'assessorato
regionale alla Sanità per interventi specifici sul territorio nel settore
della prevenzione del randagismo.
Tale somma verrà prelevata dall'apposito fondo, finanziato dal Ministero
della salute per l'attuazione della legge 281/91.
I bandi di gara, emanati alcuni mesi fa, erano rivolti a enti locali e alle
associazioni per la protezione degli animali iscritte all'albo regionale e
prevedono un finanziamento fino all'importo massimo del 50% della spesa
complessiva.
I progetti pervenuti sono stati valutati dalla commissione regionale per i
diritti degli animali. Per il risanamento di rifugi esistenti e per la
costruzione di rifugi sanitari è stata stanziata la somma di 415.000 euro
che andrà ai comuni di Ragusa e Marsala e all'Unione Comuni Terre di
Collina.
Per i piani di sterilizzazione dei cani randagi, da sviluppare di concerto
con i servizi veterinari delle aziende USL o avvalendosi di medici
veterinari liberi professionisti, è stata assegnata la somma di 350 mila
euro per i comuni di: Palermo, Catania, Agrigento, Ragusa, Trapani,
Siracusa, Caltagirone, Partitico, Noto, Canicattini Bagni, Pachino,
Bagheria, Unione dei comuni del Corleonese, Unione dei Comuni Terre
Sicane.
Per il mantenimento di cani e gatti presso i rifugi sono stati concessi
finanziamenti per 187 mila euro a nove associazioni protezionistiche che
non hanno percepito alcun contributo da parte di Comuni o altri enti.
Tali contributi sono concessi in base al periodo di effettivo ricovero e
comunque non superiore a 180 giorni per l'anno 2007.
Articolo pubblicato su @nmvi Oggi (http://www.anmvioggi.it)
RANDAGISMO: SOLDI USATI PER COMPRARE TENDAGGI
L’Ordine del Giorno presentato il 25 marzo all’Assemblea Regionale
Siciliana dal deputato del PD Pino Apprendi e votato all’unanimità,
aiuterà a fare chiarezza sulla destinazione dei fondi per contrastare il
randagismo. L’Ordine del Giorno rivela sconcertanti particolari sulla
destinazione dei fondi sul randagismo che il Ministero della Salute ha
destinato all’Assessorato Regionale alla Sanità: soldi spesi - si legge
nell’atto parlamentare - “addirittura allo scopo di acquistare tendaggi
e arredi, distraendo somme altrimenti destinate alla prevenzione del
randagismo”.
Nell’Ordine del Giorno si evidenzia, purtroppo, l’assoluta
inadeguatezza delle politiche e delle iniziative regionali in materia di
prevenzione del randagismo e di anagrafe canina e in particolare si
“rileva una stridente differenza tra quanto dichiarato dal
Sottosegretario Martini a proposito dei trasferimenti disposti in favore
della Regione siciliana e gli impegni assunti dall’Assessorato regionale
alla Sanità che solo recentemente ha impegnato e in parte assegnato,
attraverso bandi, meno di un milione di Euro ai Comuni, consorzi di Comuni,
Aziende sanitarie locali e associazioni di volontariato”.
L’Ispettorato Veterinario dell’Assessorato regionale viene accusato di
essersi contraddistinto per
ripetuti episodi d’inerzia e per una condotta che ha anche arrecato danni
all’immagine turistica della Regione. Infine, con l’atto parlamentare
si chiede al Governo regionale di fornire una puntuale elencazione dei
trasferimenti ricevuti dallo Stato e un’esaustiva rendicontazione degli
impegni assunti, di verificare se gli assegnatari di fondi e dei relativi
incarichi abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati nonché di accertare e
perseguire le responsabilità amministrative e omissive di quanti hanno
determinato, nel tempo, l’attuale condizione di disastro nella gestione
della lotta al randagismo.
La LAV Sicilia ha incaricato i propri legali di depositare una richiesta
d’indagine alla Procura regionale della Corte dei Conti, per verificare
come questi fondi sono stati spesi, non spesi o non recuperati. XV
Legislatura ARS
IL TESTO DELL’ORDINE DEL GIORNO
REPUBBLICA ITALIANA ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
RANDAGISMO: SOLDI USATI PER COMPRARE TENDAGGI Page 1 of 2
http://www.anmvioggi.it/print/9424 27/03/2009
ORDINE DEL GIORNO APPROVATO NELLA SEDUTA N. 77 DEL 25 MARZO 2009
(119)
L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA PREMESSO che:
i recenti e drammatici fatti verificatisi nella Sicilia sud orientale hanno
evidenziato l’assoluta inadeguatezza delle politiche e delle iniziative
regionali in materia di prevenzione del randagismo edi anagrafe canina; si
rileva una stridente differenza tra quanto dichiarato dal sottosegretario,
on. Martini, a proposito dei trasferimenti disposti in favore della Regione
siciliana e gli impegni assunti dall’Assessorato regionale Sanità, che
solo recentemente ha impegnato e in parte assegnato, attraverso bandi, meno
di un milione di euro ai comuni, consorzi di comuni, aziende sanitarie
locali e associazioni di volontariato;
RILEVATO che tale stridente differenza lascia supporre che ingenti risorse
statali siano andate perdute nei meandri delle perenzioni;
CONSIDERATO che:
l’ispettorato veterinario dell’Assessorato regionale si è
contraddistinto per ripetuti episodi d’inerzia, addirittura allo scopo di
acquistare tendaggi e arredi, distraendo somme altrimenti destinate alla
prevenzione del randagismo; tale inerzia e tale disinvolta gestione hanno
anche portato danni all’immagine turistica della Regione e alla
visibilità dell’amministrazione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a fornire una puntuale elencazione dei trasferimenti ricevuti dallo Stato e
un’esaustiva rendicontazione degli impegni assunti, delle relative
finalità e dei destinatari; a verificare se gli assegnatari di fondi e dei
relativi incarichi abbiano raggiunto gli obiettivi
prefissati; ad accertare e a perseguire le responsabilità amministrative
ed omissive di quanti hanno determinato, nel tempo, l’attuale condizione
di disastro nella gestione della lotta al randagismo.
Link della pagina:
http://www.anmvioggi.it/9424/27-03-09/randagismo-soldi-usati-compraretendag
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Links:
[1] http://www.anmvioggi.it/javascript%3Avoid%280%29%3B
RANDAGISMO: SOLDI USATI PER COMPRARE TENDAGGI Page 2 of 2
http://www.anmvioggi.it/print/9424 27/03/2009
La "spocchia" e la pessima educazione del sindaco di ragusa la conosciamo già! In occasione dei gavi fatti di modica e Scicli fece sfoggio della sua incultura e volgarità e credo sia anche un maschilista! Non è capace di accettare che una donna possa dire che come amministratori hanno proprio fallito!!!
Quando si è in torto si alza la voce. Ci sembra che le minacce di un sindaco ad un sottosegretario di Governo siano più che discutibli. Segno di arroganza di potere oltre che di manifesta ignoranza delle leggi. Troppiu sindaci non vogliono o non sanno leggere.

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vergogna: sindaci arroganti e che non vanno a rivedere i fatti. i soldi ci sono e sono stati stanziati, quindi li avete utilizzati per altro. vergogna! se uno non è in torto, non parla a vanvera, oltre che lanciare minacce, ma dati (veri però) alla mano, poi parla. Con quelle facce che si ritrovano, cmq, non mi aspetto niente di buono. se fosse stato un uomo, non avreste fatto minacce. vergogna doppia!