Vicenda randagismo. Dopo i tragici fatti che, nel marzo scorso, hanno interessato la costa iblea, e che hanno causato, tra l’altro, la morte di un ragazzino e il grave ferimento di una turista tedesca, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, interviene con una nota stigmatizzando l’atteggiamento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.
“Siamo stati presi in giro – dice il sindaco di Ragusa – tante belle parole, tanta attenzione nella lotta verso il randagismo, tanto interesse sul problema Sicilia, ma i fatti? Ci siamo resi conto, purtroppo, che avevamo ragione. Avevamo avuto la sensazione che l’intervento del sottosegretario Martini fosse di tipo demagogico. Sensazione suffragata dalla mancanza di fatti. Dove sono le risorse per combattere il randagismo? Perché i Comuni sono rimasti soli? Perché il Comune di Ragusa e gli altri Comuni della fascia costiera iblea, interessati dalla tragedia del marzo scorso, si trovano costretti ad intervenire con le proprie risorse per combattere un fenomeno rilevante come il randagismo? Il problema del randagismo va risolto. E va risolto con l’aiuto dello Stato e della Regione. Lo ripeto. Siamo rimasti illusi, ci ha il lusi il sottosegretario con aiuti che non sono mai arrivati”.
Il sindaco Dipasquale continua: “Ha ragione il sindaco di Scicli a lamentarsi, le sue lamentele sono quelle di tutti quanti noi. Mi dispiace anche per l’assessore regionale Russo che ancora oggi non è riuscito a mettere in condizione gli enti locali e le autorità sanitarie a poter intervenire sulla delicata questione. Russo potrebbe benissimo recuperare il vuoto lasciato dal sottosegretario Martini e fare sino in fondo la propria parte. A dire il vero ci saremmo già aspettati questo tipo d’intervento da parte dell’assessore Russo. Però, è ancora in tempo. Che si adoperi lui dimostrando le incapacità della Martini. Ai Comuni non può essere lasciata la risoluzione di un problema così vasto e così complesso. Troppo semplice scaricare sui Comuni le responsabilità civili e pen ali. Servono anche gli strumenti, i fatti alle chiacchiere”.
Il sindaco di Ragusa, poi, continua rivolgendosi ancora al sottosegretario: “Penso che abbia fatto bene il sottosegretario Martini a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo. Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.
