Regione, Lombardo: "Vado avanti da solo"

Lombardo conferma: "Lascerò il 28 luglio, anche se più di un deputato mi chiede di restare in sella", sarà un governo senza maggioranza (almeno sulla carta, ndr). Il governatore ha inoltre fatto presente che può andare avanti da solo perché "da qui al 28 luglio non ci sono tante leggi da fare all’Ars". E la partita ora si gioca sulle alleanza in vista del voto.

Questo il pensiero di Cracolici (Pd): "Puntiamo ad alleanze fra riformisti, autonomisti e moderati. Ma l’Udc è l’interlocutore essenziale". E allora a sorpresa l’Mpa, abbandonato dal maggiore partito del centrosinistra, torna a guardare dall’altra parte: c'è stato infatti un incontro fra Lombardo e Francesco Cascio, attuale presidente all’Ars; il presidente della Regione si è sbilanciato affermando che "ora i nostri avversari danno segnali di dialogo, mentre il Pd si defila".

Da Lombardo anche un riferimento all’operazione di Leontini e Maira, intenzionati a costituire un nuovo soggetto politico: "Guardo con interesse, come guardo tutte le cose che succedono intorno a me. Non sarò io però a fare le scelte ma il prossimo gruppo dirigente dell’Mpa". Ma fra gli autonomisti c’è chi continua a guardare al Pd come interlocutore privilegiato. Nel frattempo si registra un nuovo cambio nell'esecutivo guidato da Lombardo.

Si è infatti dimesso l'assessore regionale siciliano alle Risorse agricole, Elio D'Antrassi, tecnico in quota Mpa. Gli subentra Francesco Aiello, ex sindaco di Vittoria ed ex deputato regionale del Partito comunista. La sostituzione di D'Antrassi era data per certa giorni fa ma sarebbe stata congelata per le quasi contemporanee dimissioni di un altro assessore, Giosuè Marino. Sono quattro gli assessori che si sono dimessi quest'anno dall'esecutivo di Lombardo.

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