Regione, l'ultimatum di Venturi: "O si riforma la burocrazia o mi dimetto"
"Bisogna riformare al più presto la burocrazia. In molti assessorati si registrano ritardi strutturali esagerati". A lanciare la denuncia è l'assessore alle Attività produttive Marco Venturi che poi dà il suo ultimatum: "Così come sono entrato in giunta me ne posso anche andare".
Le parole di Venturi seguono di pochi giorni quelle del leader del Pdl Sicilia Gianfranco Miccichè, che aveva dichirato: "Di burocrazia si può morire, ecco perchè mi aspetto dal presidente Lombardo la sburocratizzazione della macchina regionale. Altrimenti ognuno per la sua strada. Non possiamo più perdere tempo, anzi sono deluso di quanto fatto finora. O portiamo a casa il risultato della semplificazione burocratica oppure noi del Pdl Siciia non abbiamo più motivo di stare in questo Governo".
Ieri l'assessore Venturi ha dunque rincarato la dose: "Occorre avere il coraggio di allontanare quelle parti malsane della pubblica amministrazione. Si deve fare in fretta. Ad esempio sono esagerati i ritardi nel campo dell'energia da fonti rinnovabili. Bisogna avere il coraggio di dire no a quegli impianti eolici che ricadono in zone vincolate. Sul rigassificatore di Priolo bisogna decidere, perchè decidendo si crea occupazione".
"Ma è anche vero - ha poi chiarito - che non è tutto da buttare. Ci sono ottimi burocrati che non fanno parte di nessuna lobby politica e sono per questo marginalizzati. Non è possibile che decidano tutto 3 o 4 persone. La Regione si occupa di troppe cose: dal cinema ai servizi".
"Bisogna chiudere la pletora di società ed enti" ha sottolineato Venturi. "Spero che il Governo condivida questa posizione. Bisogna semplificare le procedure, ma senza allargare le maglie nella lotta contro le infiltrazioni mafiose. La Regione è la prima azienda in Sicilia con 16 mila dipendenti e 2.387 burocrati. Eppoi, per esempio, c'è il Cas che ha 580 dipendenti, mentre il Consorzio dell autostrade dell'Emilia Romagna ne ha solo 90".
Dal canto suo, il governatore Lombardo sembra essere sulla stessa lunghezza d'onda del suo assessore: "E' vero quel che dice Venturi. Bisogna mettere mano alla riforma della burocrazia, cambiare metodi, mentalità e cultura".
Nel frattempo ci sono da registrare le ultime dichiarazioni di Miccichè sull'eventuale entrata del Pd in un ipotetico Governo Lombardo quarto: "Noi rapporti organici con la sinistra non ne vogliamo. Le porte sono due: se il Pd entra il Pdl Sicilia esce". Nuove preoccupazioni, dunque, per Lombardo che nei giorni scorsi aveva ipotizzato l'entrata in giunta del Pd.
