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Regione, Chinnici: "Stop a pensioni in anticipo"

L'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha predisposto un disegno di legge, gia' inviato alla giunta di governo per l'approvazione e il successivo inoltro al parlamento siciliano, con il quale vengono abrogate le norme che concedono ai dipendenti regionali il diritto di usufruire di un sistema agevolato di pensionamento anticipato legato al grave stato di salute di un proprio familiare (genitore, coniuge o figlio).

Il disegno di legge, quindi, adegua il sistema pensionistico dei dipendenti regionali a quello statale che limita il ricorso al pensionamento anticipato esclusivamente nell'ipotesi di grave stato di salute del dipendente stesso.

"La norma, che si e' resa necessaria a causa del considerevole aumento di casi di pensionamento anticipato registrato negli ultimi anni - spiega l'assessore - consentira' di eliminare difformita' di trattamento tra pubblici dipendenti".

Per accelerare i tempi di approvazione della norma, si sta valutando anche l'ipotesi, se ci saranno le condizioni, di poter presentare un emendamento direttamente in aula da inserire nella prima legge utile che verra' approvata.

Una stretta resa necessaria dopo il boom di baby-pensioni registrato negli ultimi anni: 580 i dipendenti che dal 2004 al 2006 hanno varcato la porta del pensionamento anticipato; ben 682 quelli che dal 2008 a oggi hanno ampliato il popolo della legge 104 e appesantito ulteriormente le casse regionali.

Tra i casi piu' eclatanti quello di Pier Carmelo Russo, ex segretario generale della Presidenza della Regione, andato in pensione a 47 anni per accudire il papa' malato e subito dopo nominato assessore da Raffaele Lombardo.

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