Rifiuti, Lombardo: "Redigeremo Piano ma Governo faccia sua parte"
"Ricordo al ministro Prestigiacomo che il comma 1 all'articolo 7 dell'ordinanza con la quale sono stato nominato commissario per l'emergenza rifiuti in Sicilia prevedeva il trasferimento di 200 milioni di euro di fondi Fas e che per la gestione di tali fondi si sarebbe dovuta costituire una contabilita' speciale".
Lo dice il presidente della Regione Raffaele Lombardo, rispondendo alle dichiarazioni di stampa del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, secondo la quale per la realizzazione del piano per i rifiuti non sarebbero necessari i fondi che il governo aveva garantito nell'ordinanza commissariale. La Prestigiacomo aveva così lanciato un ultimatum a Lombardo: "O il piano rifiuti salta fuori entro dieci giorni o saremo costretti a riprenderci i poteri commissariali sull'emergenza".
"Il ministro - replica il presidente della Regione - dovrebbe essere consapevole, e se non lo e' non possiamo far altro che ricordarglielo, che rispetto agli interventi da mettere in campo ci sono da operare rilievi sul territorio, programmare attivita' di progettazione e attivita' tecniche complementari che vanno pagate e che, al momento, ricadono interamente sul bilancio della Regione. Sostenere che tutto questo non costi nulla e' quantomeno offensivo e segno di disattenzione e disinteresse".
"In attesa che il governo nazionale mantenga gli impegni assunti sui fondi Fas - annuncia il presidente della Regione siciliana, Lombardo - redigeremo il piano dei rifiuti. Intanto mi corre l'obbligo di fare due precisazioni"
"Una volta per tutte, ribadisco che il progetto dei termovalorizzatori, cosi' come era stato previsto dal precedente governo regionale, non sta in piedi. Si rassegnino quanti ancora ci sperano, a iniziare dai comitati affaristico - politici interessati. Il nostro piano dei rifiuti sara' incentrato sulla diffusione della raccolta differenziata e sul potenziamento delle infrastrutture. La parte residua dei rifiuti potra' anche essere termovalorizzata ma gli impianti, se dovessero essere necessari, saranno di piccole dimensioni e dovranno salvaguardare la salute pubblica e il benessere della gente".
"Un altro dato che emerge - aggiunge Lombardo - e' che le discariche, tra quelle esistenti e quelle gia' autorizzate o in fase di realizzazione, hanno una capacita' tale da consentire la collocazione dei rifiuti per i prossimi 5 anni. Per quel che riguarda l'ipotesi di trasferimento dei rifiuti all'estero, invece, non vedo il motivo dello scandalo, visto che oggi per depositare in discarica o bruciare i rifiuti paghiamo in Italia 100 euro a tonnellata mentre in Germania ne pagheremmo 70. Certo, questa non e' la soluzione definitiva, ne siamo ben consapevoli"
"Ma per fronteggiare situazioni di emergenza in periodi di tempo ben delimitati si tratta di una soluzione certamente adottabile oltre che economicamente conveniente".
"Prendo atto - è l'ulteriore replica del ministro Prestigiacomo - del senso di responsabilità del Governatore Lombardo che annuncia finalmente che il suo Governo Regionale (il quarto, speriamo sia quello giusto) redigerà il piano dei rifiuti. Sarebbe in effetti insostenibile affermare che il piano non si fa perché il Governo non ha trasferito i 200 milioni di fondi Fas. Quelli sono soldi per realizzare gli impianti previsti dal piano, non certo per stilare un piano che non potrebbe mai costare 400 miliardi delle vecchie lire".
"Ciò che preoccupa, al di là della retorica sulla ovvia esigenza di salvaguardare il benessere della gente, è l’impressione che nelle more della redazione, e della successiva attuazione, del piano incentrato sul potenziamento della differenziata, si continuino ad ipotizzare nuove discariche, per ultima quella della Val Dittaino, territorio protetto dal punto di vista ambientale e prezioso per le sue testimonianze storiche e artistiche".
"Le discariche sono la scelta esattamente contraria all’esigenza di salvaguardare il benessere della gente, perché avvelenano la terra e l’acqua e dovrebbero essere solo la scelta minimale e residuale di un ciclo che smaltisce altrimenti quasi tutti i rifiuti. Sia fatto quindi presto un piano concreto, realizzabile prevedendo procedure pienamente trasparenti. La memoria di ciò che è successo in Campania senza termovalorizzatori e con la moltiplicazione delle discariche dovrebbe servire da monito a tutti, soprattutto a chi difende il benessere della gente".
